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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Roma – Choc Barillari: si punta la pistola al braccio per protestare contro i vaccini. Zingaretti: “Si scusi”

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Roma – Choc Barillari: si punta la pistola al braccio per protestare contro i vaccini. Zingaretti: “Si scusi”
31 Luglio
11:10 2021

 

 

Il video in diretta streaming è stato diffuso dallo stesso autore del gesto, Davide Barillari, ex consigliere del M5S, dichiaratosi già da tempo contro i vaccini.

Barillari si è ripreso presso gli uffici della Regione Lazio, a Roma, mentre si toglieva la giacca, si è poi alzato la manica della camicia ed ha simulato il gesto del vaccino puntandosi una pistola, si spera giocattolo, al braccio destro, mentre commentava con le bandiere istituzionali alle sue spalle.

«Questa è una roulette russa e sei proprio tu a premere il grilletto. Se sei fortunato è solo febbre e mal di testa. Se sei sfortunato ictus cerebrale, trombosi e morte. Vogliamo verità sul vaccino sperimentale». Il video è stato poi pubblicato su YouTube e su Twitter, attirando le critiche di tutti gli schieramenti. È bufera.

Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti «Mostrare una pistola in un video è molto grave e diseducativo. Abbinarla ad una presunta pericolosità dei vaccini è doppiamente folle e sbagliato. Barillari si scusi per il suo video: i vaccini stanno salvando il mondo. Le pistole no».

Sulla questione del “vaccino sperimentale” risponde Aifa, Agenzia Italia del Farmaco, che spiega come gli studi che hanno portato all’approvazione dei vaccini Covid-19 non abbiano saltato nessuna delle fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza previste per i farmaci.

«Questi studi hanno visto la partecipazione di un numero assai elevato di volontari, circa dieci volte superiore a quello di studi analoghi per lo sviluppo di altri vaccini. La rapida messa a punto e approvazione si deve alle nuove tecnologie, alle ingenti risorse messe a disposizione in tempi molto rapidi e a un nuovo processo di valutazione da parte delle Agenzie regolatorie, che hanno valutato i risultati man mano che questi venivano ottenuti e non, come si faceva precedentemente, solo quando tutti gli studi erano completati».

Sara Pacitto

 

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