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Roccasecca – SAF, i sindaci chiedono l’assemblea straordinaria

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Roccasecca – SAF, i sindaci chiedono l’assemblea straordinaria
24 Marzo
16:22 2017

 

 

Ieri mattina, presso il Comune di Roccasecca, si è riunito il Coordinamento dei Sindaci. All’ordine del giorno c’era la vicenda del rinnovo del contratto di conferimento dei rifiuti SAF. In particolare, poi, oggetto del contendere  sono le clausole che autorizzano il trasferimento dei rifiuti da fuori ambito nel TMB di Colfelice. Per questo è stato redatto un documento avente ad oggetto la richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria della Società Ambiente Frosinone.

Ha spiegato il sindaco di Roccasecca Sacco: <Il sottoscritto ha esposto le criticità rinvenute all’interno del documento propinato dalla SAF ai comuni, documento che il Comune di Roccasecca ha modificato prima di riproporlo all’attenzione della stessa società ambiente Frosinone.  La linea assolutamente condivisa da parte di tutti esprime la necessità di portare le criticità del contratto di cui abbiamo discusso in seno all’assemblea SAF. E ciò a prescindere da chi l’abbia già firmato per ovvie e giuste ragioni tecnico-amministrative>. Spiega meglio Sacco: <In pratica le clausole inserite nel contratto sembrano introdurre un’autorizzazione alla SAF, da parte dei Comuni Soci e firmatari del contratto, a trattare nel suo stabilimento TMB rifiuti indifferenziati provenienti e prodotti all’esterno nel territorio di competenza dei 91 Comuni della Provincia di Frosinone. Riteniamo tali clausole illegittime perché in contrasto con l’Art.4, comma 1, dello Statuto della Società SAF dove si impone alla società di trattare solamente i rifiuti prodotti nell’ambito territoriale di riferimento (sub-ATO Frosinone). E contrario al capitolo 7.2 del vigente Piano Gestione Rifiuti, DCR 12/2012 dove è previsto che ogni ambito sia autosufficiente. Sappiamo che la Regione ha previsto una deroga in ipotesi particolari, ma la stessa Regione ci dice che affinchè si possa attuare una deroga con trasferenza fuori ambito, occorrono tre condizioni:-una situazione di emergenza dichiarata e conclamata;-una certificata carenza impiantistica del sub-ATO conferitore dei rifiuti presso un altro sub-ATO;- la deroga deve avere carattere temporaneo, appunto di urgenza fino a che non sia ripristinata l’autosufficienza impiantistica>. Ed ecco che Sacco entra ancor di più nel merito della questione: <La prima condizione non sussiste, non essendo stata dichiarata dalla Regione Lazio alcuna situazione di emergenza. La seconda condizione, neppure esiste giacchè con la DGR 199/2016 “Nuovo Fabbisogno impiantistico” la Regione Lazio ha definito l’ATO di Roma come perfettamente auto sufficiente per i TMB. Con la terza condizione contrasta la stessa durata del contratto SAF, dieci anni, che non può certo considerarsi un periodo di momentanea e definita emergenza>. Conclude il sindaco di Roccasecca: <Il nostro territorio deve cominciare a far sentire la propria voce. La SAF sono i 91 comuni della provincia di Frosinone che hanno l’obbligo di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. E tale dovrà essere l’obbiettivo da raggiungere, già a partire dalle decisioni che verranno assunte nella prossima assemblea>. CAP

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