REPORTAGE, Provincia – Ambiente, il Sacco “tocca”… il cuore dei ciociari! | TG24.info
Aggiornato alle: 04:00 di Giovedi 21 Ottobre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

REPORTAGE, Provincia – Ambiente, il Sacco “tocca”… il cuore dei ciociari!

 ULTIME NOTIZIE
REPORTAGE, Provincia – Ambiente, il Sacco “tocca”… il cuore dei ciociari!
01 Marzo
08:30 2017

 

 

(di Catia Campoli) Qual è lo stato di salute delle popolazione che vive nei pressi del fiume Sacco? E in quali condizioni è il loro cuore? A rispondere ci viene in aiuto il Rapporto del Dipartimento di Epidemiologia, dove, l’ultimo studio prende ad esame il periodo tra il 2013 ed il 2015. Dati e risultati che evidenziano, ancora una volta, di come la contaminazione del fiume Sacco rimane un disastro ambientale di proporzioni notevoli e di come, vivere nelle entro un chilometro dal fiume, comporti variazioni sulla salute cardiovascolare. <E’ quindi ipotizzabile – si legge a pagina 32 del Rapporto – che l’esposizione a β-HCH possa indurre l’invecchiamento vascolare precoce, eventualmente accompagnato da un aumento della rigidità arteriosa e dell’onda di riflessione>.

Lo stato di emergenza ambientale nella valle del fiume Sacco è stato riconosciuto nel marzo 2005, quando, furono riscontrati livelli di beta-esaclorocicloesano (β-HCH) molte volte superiori ai limiti di legge. Le analisi effettuate hanno accertato un inquinamento ambientale di ampia estensione legato alla contaminazione del fiume Sacco da discariche di rifiuti tossici di origine industriale.

Tra il 2013 ed il 2015 è stata eseguita la seconda fase della sorveglianza incentrata sul ruolo dei singoli cibi prodotti nella zona per valutare l’esistenza di una specifica modalità di contaminazione. E’ stato, inoltre, approfondito lo studio degli effetti del β-HCH sulla salute cardiovascolare e sulla sindrome metabolica nella popolazione sotto sorveglianza.

Come è stato realizzato il rapporto? Chi ha coinvolto? <La popolazione che ha partecipato alla sorveglianza (602 soggetti appartenenti a 225 famiglie) è costituita per il 52% da maschi e per il 43% da persone con più di 50 anni. […] Il programma di sorveglianza – si legge – è destinato alle persone residenti al 1 Gennaio 2005 (o che possiedono un terreno) entro 1 km dal fiume Sacco, nei comuni di Colleferro, Segni, Gavignano (provincia di Roma), Anagni, Sgurgola e Morolo (provincia di Frosinone)>.

Quali sono i risultati? <I livelli ematici di β–HCH – si legge a pagina 33 del Rapporto – rimangono elevati e si e accertato che altre sostanze organiche persistenti hanno contaminato l’ambiente e l’uomo probabilmente con le stesse modalità. Viene confermato che i principali veicoli della contaminazione sono stati l’utilizzo di acqua dei pozzi ed il consumo di cibo prodotto nella zona ma in aggiunta viene evidenziato il ruolo chiave del consumo di uova e di carne bovina locali. Sono stati inoltre chiariti alcuni effetti dell’accumulo del β-HCH nel sangue sulla salute della popolazione in studio. Anche se le conclusioni generali sono necessariamente caute nell’indicare la esistenza di un nesso di causa ed effetto, è stata riscontrata una associazione positiva tra l’inquinante considerato ed il battito cardiaco, la circonferenza addominale, l’indice di massa corporea e la sindrome metabolica, una patologia clinica ad alto rischio cardiovascolare>.

L’ultima pagina del Rapporto è dedicata alle “Raccomandazioni”. <La contaminazione del fiume Sacco – si legge a pagina 34 – rimane un disastro ambientale di proporzioni notevoli […] Proprio perchè la contaminazione è purtroppo persistente non esistono metodi di prevenzione e di rimozione dell’inquinante. […] Le autorità locali hanno il dovere di informare la popolazione, di salvaguardarne la salute specie dei gruppi sociali più deboli, di offrire l’assistenza sanitaria adeguata, e di garantire un continuo monitoraggio epidemiologico e sanitario>.

Proprio in queste ore il consigliere provinciale e comunale di Frosinone Danilo Magliocchetti, con un video-messaggio su Facebook, ha dichiaro: <Abbiamo perso anni e anni in chiacchiere inutili!>. Il suo impegno è stato quello di inviare il rapporto ufficiale del DEP direttamente al Ministro dell’Ambiente Galletti (CLICCA QUI). Sicuramente un’iniziativa che potrebbe accendere i riflettori su una triste pagina della nostra provincia che, come evidenzia anche il rapporto, “tocca” il cuore di molte persone. (foto di repertorio)

Ccamp

Parole Chiave - Tags
  •  

IN EVIDENZA

.

.

SOCIAL
TOP NEWS