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Regione – Protocollo d’intesa tra Ordini Architetti e Consiglio Nazionale Architetti

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Regione – Protocollo d’intesa tra Ordini Architetti e Consiglio Nazionale Architetti
24 Luglio
20:01 2019

 

 

 

Importante protocollo d’intesa per i concorsi di progettazione tra Ordini Architetti del Lazio e Consiglio Nazionale Architetti (CNAPPC), sottoscritto venerdì 12 luglio durante la Conferenza Nazionale degli Ordini.

Promuovere l’utilizzo dei concorsi di progettazione a due gradi presso pubbliche amministrazioni e soggetti privati del territorio, attivando iniziative di collaborazione e di supporto per valorizzare la professionalità dei concorrenti e la qualità delle opere  di architettura.

E’ l’obiettivo del protocollo di intesa siglato venerdi 12 luglio tra il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori (CNAPPC) e gli Ordini professionali delle province di Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo, nel corso della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, svoltasi venerdi 12 e sabato 13 luglio presso Roma Eventi (Piazza della Pilotta, Roma).

Il documento porta la firma, per il CNAPPC, del Presidente Giuseppe Cappochin e, per gli Ordini degli Architetti, rispettivamente dei Presidenti dell’Ordine di Frosinone Paolo Vecchio, di Latina Massimo Rosolini, di Rieti Filippo Balduzzi, di Roma Flavio Mangione e di Viterbo Silvia Laurenti.

Gli Ordini professionali del Lazio si impegnano a stipulare protocolli di intesa con committenti pubblici o privati interessati a bandire concorsi a due gradi nel territorio di propria competenza, al fine di fornire la propria consulenza durante tutte le fasi del concorso di progettazione, sottolineando ancora una volta il rilevante interesse pubblico della progettazione di qualità, capace di generare plusvalore economico e sociale, non solo in riferimento all’opera progettata, ma a tutto l’ambiente circostante. E la valorizzazione nel campo dell’architettura deve avvenire, come negli altri grandi Paesi europei, attraverso concorsi di progettazione  aperti in due gradi capaci di generare qualità architettonica, ma anche partecipazione dei cittadini ai processi di trasformazione del territorio. Non solo nel processo di dialogo, inteso come confronto con le realtà locali, ma anche in ambito “comunicativo”.

E’ questo l’inizio di un processo di confronto che, partendo dalle istituzioni coinvolte, vuole arrivare ai cittadini e agli architetti che parteciperanno alla trasformazione dell’ambiente urbano. Il concorso serve proprio a mettere insieme le energie migliori per potenziare il territorio: chi propone nuove soluzioni, deve necessariamente conoscere e ascoltare soprattutto le realtà dove andrà ad intervenire. (Fonte: comunicato stampa)

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