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Regione – Precariato, Anief: ora le scuole ricorrono al fai da te per nominare i supplenti

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Regione – Precariato, Anief: ora le scuole ricorrono al fai da te per nominare i supplenti
13 Agosto
12:20 2019
Dall’ambito territoriale di Pisa in Toscana parte la prima iniziativa per attivare una rete di scuole – quella che sarebbe stata abolita con la proposta di legge Granato approvata in Senato – per nominare il personale dalle graduatorie d’istituto con nuove spese aggiuntive a carico dello Stato, perché il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti non ha voluto riaprire le GaE ed estendere il doppio canale di reclutamento alle graduatorie d’istituto. Per Anief il provvedimento rappresenterebbe un danno erariale da denunciare alla Corte dei Conti per responsabilità dirigenziale e confermerebbe la bocciatura della politica sul reclutamento perseguita dal titolare di Viale Trastevere. Marcello Pacifico (Anief): I presidi chiedano all’USR e al MIUR di aggiornare la normativa e di accogliere le nostre proposte invece di spendere risorse aggiuntive senza alcuna motivazione.

Il problema delle cattedre scoperte, lanciato dall’Anief per l’anno scolastico in arrivo, si sta sempre più concretizzando: ci sono alcune regioni dove i dirigenti scolastici o i presidi reggenti saranno costretti ad affidare miriadi di posti liberi a docenti non abilitati e persino senza esperienza. Soprattutto al Nord, dove la vacanza di posti è maggiore e quest’anno si è acuita per via dell’incremento di pensionamenti legato all’anticipo permesso da Quota 100, si prevede un massiccio ricorso agli aspiranti docenti individuati con la sola “messa a disposizione”.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, “quello che sta commettendo l’amministrazione scolastica è uno degli errori più gravi degli ultimi anni: rinunciare ad assumere da graduatoria ad esaurimento o d’istituto qualora le GaE fossero esaurite, e impedire a chi si è imposto nei concorsi ordinari di spostarsi di regione, porterà ad avere una cattedra su cinque su supplenza annuale. Creare i presupposti per non assegnare le cattedre vacanti a chi ha investito tanto nella scuola, abilitandosi all’insegnamento e coprendo per anni i tanti posti vuoti, si ritorcerà contro l’organizzazione del sistema scolastico italiano”

Per quanto riguarda quest’accordo di rete denominato GIA (Gestione Incarichi Annuali), l’Anief esprime netta contrarietà rispetto a spese aggiuntive da sostenere a carico delle scuole e denuncerà tale accordo nelle sedi competenti. (Fonte: comunicato stampa)

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