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Regione – Il Lazio detiene il primato della sanità peggiore, 16 ospedali chiusi

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Regione – Il Lazio detiene il primato della sanità peggiore, 16 ospedali chiusi
02 Dicembre
14:02 2018
(di Anna Ammanniti) Secondo il Rapporto Oasi 2018, la Regione Lazio risulta essere la peggiore nel campo sanitario, con 16 ospedali chiusi negli ultimi otto anni

Il Rapporto Oasi 2018 Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano, presentato alla Bocconi dal Cergas, il Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale, afferma che il Servizio Sanitario Nazionale deve risolvere alcuni disequilibri territoriali e raccogliere la sfida imposta dalla frammentazione della società, che crea nuove fragilità e nuovi bisogni. Il SSN è stato istituito 40 anni fa e il Convegno Oasi è stata un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018 e valutare lo stato della sanità italiana di oggi.

Dal rapporto Oasi 2018 è emerso che la spesa sanitaria italiana è pari all’8,9 del Pil, contro il 9,8 della Gran Bretagna, l’11,1 della Germania e il 17,1 degli USA, con il Servizio Sanitario Nazionale che ne copre il 74%. Il Cergas ha evidenziato inoltre le differenze Nord-Sud, le criticità dovute all’aumento del numero degli anziani, le condizioni del personale e il fatto che negli ultimi 5 anni la quota di spesa sanitaria sul totale della spesa di welfare si sia contratta dal 22,8 al 21,8%. Si è rilevato nel convegno come il servizio sanitario, pur raggiungendo un equilibrio economico generale, mantenga buoni risultati anche se le diversità geografiche tra nord e sud inficiano la qualità delle cure creando un grave disequilibrio. Il Lazio ha registrato un avanzo di 529 milioni e la Campania di 77. Nello stesso anno la spesa del SSN è aumentata dell’1,3% a 117,5 mld, portando l’aumento medio dal 2012 al 2017 allo 0,6% annuo. L’Italia è passata dal secondo posto al sesto posto nel mondo nella classifica dell’OMS. I tassi di mortalità per tutte le malattie sono in declino, ma le diversità geografiche nella qualità delle cure restano drammatiche, tanto che l’aspettativa di vita in buona salute è di 56,6 anni al Sud e di 60,5 anni al Nord, con la Calabria che si assesta a 52 anni e la provincia autonoma di Bolzano che arriva a 69. Nella Regione Lazio la sanità è commissariata dal 2007, con un avanzo certificato di quasi 2 miliardi. Nel corso di decenni grazie alle politiche delle diverse giunte, l’enorme deficit sanitario si era accumulato in modo esponenziale e per evitare il fallimento di un comparto vitale e la paralisi nelle prestazioni offerte ai cittadini, l’amministrazione locale ha avuto l’obbligo di concordare con il Ministero dell’Economia i piani di rientro dal debito. Tutto ciò ha portato la Regione Lazio a detenere il primato della sanità peggiore, in otto anni sono stati chiusi 16 ospedali e persi 3600 posti letti.

Anna Ammanniti

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