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Regione – Fondi, una “risorsa straordinaria” che non deve essere preclusa per essere sfruttata

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Regione – Fondi, una “risorsa straordinaria” che non deve essere preclusa per essere sfruttata
09 Luglio
09:00 2020
La stagione balneare a Fondi è ufficialmente iniziata il 29 maggio scorso con un’ordinanza, firmata dal sindaco facente funzioni Beniamino Maschietto, in cui sono state disposte tutte le misure per la gestione dell’emergenza sanitaria e la prevenzione epidemiologica da Coronavirus riferite alle attività turistiche, stabilimenti balneari e spiagge libere o con servizi, nel pieno rispetto delle linee guida dettate dalla Regione Lazio.

Immediatamente espletati i bandi per l’assegnazione dei tratti di arenile in concessione per finalità turistico-ricreative. Così aveva dichiarato Maschietto «Oltre il 70% delle spiagge del nostro territorio sono e restano libere: l’impegno dell’Amministrazione Comunale è quello di renderle il più possibile fruibili, nel rispetto delle misure di prevenzione finalizzate a scongiurare il contagio da Covid-19». In effetti la spiaggia ed il mare, meglio definite “aree demaniali marittime”, sono di tutti: sarebbe un peccato precluderne la godibilità. Un peccato ed un danno: lo sa bene l’amministrazione targata Tintari di Terracina che, ad inizio estate, ha dovuto affrontare da un lato il disappunto dimostrato dagli operatori del settore e dall’altro quello delle associazioni che, a gran voce, hanno chiesto e poi ottenuto una riviera più “accessibile”.

È evidente che le nuove concessioni e gli ampliamenti attribuiti a quelle già in essere abbiano inconfutabilmente ridotto, lungo il litorale di Fondi, le aree disponibili agli utenti. La legge regionale nr.8 del 2015 ha introdotto le spiagge libere con servizi, riformulando il concetto originario di “spiaggia libera” per maggiormente accostarlo a quello di stabilimento balneare: la porzione di arenile riservata alla libera fruizione diventa sempre meno. Resta difficile stabilire che la “quota franca” non sia inferiore al 50%, così come previsto dal Regolamento Regionale n.19/2016, considerato che spesso i tratti di costa libera sono davanti a residence e campeggi e, di conseguenza, difficilmente raggiungibili per la scarsità degli accessi. Come soprascritto, spiaggia e mare sono di tutti e precluderne la godibilità rappresenta anche un danno per l’economia. Sono molti i residenti che esprimono perplessità relativamente alle concessioni: il timore è che la riduzione degli spazi liberi, così come in passato è successo per Terracina, porti ad uno spopolamento dei villeggianti nel periodo estivo, i quali si sentono privati della incondizionata disponibilità e si trovano forzatamente a fare i conti con i costi aggiuntivi del noleggio di ombrelloni e lettini. Turisti e vacanzieri rappresentano un vero e proprio potenziale: le famiglie che fittano casa per le vacanze fanno anche la spesa, consumano nei ristoranti, acquistano nei negozi….un volano per l’economia locale che non può essere scoraggiato ma, al contrario, deve essere agevolato e sostenuto. Così come ricorda Legambiente «Il tratto di demanio costiero libero da concessioni è il più delicato fra i beni comuni, una risorsa straordinaria per il nostro Paese, sia dal punto di vista ambientale che da quello sociale: come tale ne va garantito l’accesso ed il rispettoso utilizzo, tanto più in questo delicato periodo in cui è necessario soddisfare il bisogno di svago».

È necessario che le autorità preposte facciano opportuni controlli circa il rispetto delle concessioni: non manca il furbetto che tenta di andare in barba a quanto previsto. Il “noleggio di attrezzature da spiaggia a richiesta”, tanto per riportare una circostanza, non prevede che il conduttore occupi la spiaggia libera con ombrelloni e lettini a suo piacimento ma che ciò avvenga all’occorrenza, “a richiesta” per l’appunto. Beniamino Maschietto aveva avvisato «Anche quest’anno alcuni tratti di arenile libero non in concessione saranno presidiati da noleggiatori di ombrelloni, che non possono essere preposizionati. I noleggiatori saranno comunque responsabili della verifica del mantenimento della distanza nell’area, sia per quanti usufruiscono delle attrezzature in noleggio che per coloro che utilizzano attrezzature proprie. La Polizia Locale procederà alla verifica del rispetto del distanziamento fisico e sociale e del corretto posizionamento delle strutture balneari». Qualcuno non ha recepito e continua a fare come vuole, precludendo la libera fruizione dell’arenile in località Ponte Baratta.

Una stagione improntata sulle regole ben precise del distanziamento sociale e sui criteri di sicurezza sanitaria che non può essere affidata alla superficialità ed alla noncuranza di qualche “facilone” che punta solo all’introito economico: nelle sue dichiarazioni Maschietto auspicava «Sulle spiagge non delimitate sarà predisposta una adeguata cartellonistica riportante le indicazioni e le modalità per poter fruire dell’arenile e individuare autonomamente uno spazio di circa 16 mq al fine di garantire il distanziamento sociale. Sulle spiagge delimitate questo spazio di circa 16 mq sarà preventivamente delimitato ed individuato per facilitarne l’utilizzo. Ogni spazio potrà ospitare al massimo cinque persone e comunque bisognerà garantire la distanza interpersonale di un metro da soggetti diversi da quelli con cui si è fatto accesso all’arenile», seguito dall’appello alla responsabilità civica di tutti i frequentatori, al fine di evitare forme di assembramento. Ed i gestori assegnatari delle concessioni, invece, stanno rispettando le disposizioni previste? In merito, sarebbe interessante sapere cosa ne pensano il senatore Claudio Fazzone ed il neo europarlamentare Salvatore De Meo, già sindaco del Comune di Fondi, i quali hanno sempre prestato attenzione agli abusi per individuarne i trasgressori.
Si segnala, infine, sempre in località Ponte Baratta, la cattiva abitudine di posteggiare i veicoli sopra le dune di sabbia: anche in assenza di divieti, questo è un comportamento vietato e punito dal Codice delle Strada, nonché molto pericoloso perché destabilizza il suolo, già compromesso.
Sara Pacitto

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