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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Regione – Da Falvaterra “le criticità del provvedimento di Zingaretti per le Comunità Montane”

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Regione – Da Falvaterra “le criticità del provvedimento di Zingaretti per le Comunità Montane”
19 Agosto
11:00 2019
La nota è del Consigliere – Progetto Falvaterra, Daniele Ricci.

<<E’ noto che Agosto sia il mese delle trasgressioni. Tradizionalmente ad agosto vengono perpetrati tradimenti coniugali, siluramenti di amministratori delegati, crisi di governo, provvedimenti normativi stravaganti, eccetera. Agosto è il mese dei comportamenti inusuali e delle zingarate.
E’ di pochi giorni fa una comunicazione della Regione Lazio destinata ai Presidenti delle Comunità Montane del Lazio che dovrebbero diventare commissari liquidatori di questi enti per trasformarle in Unioni di Comuni Montani.
Decisione che – spiega Ricci –  genera non poche perplessità.

In molti si chiedono infatti come anche un ottimo Presidente possa svolgere correttamente la funzioni di liquidatore dell’ente che ha gestito per diversi anni. Siamo certi che i presidenti abbiano le competenze necessarie per svolgere il delicato compito di liquidatore? I presidenti/liquidatori si troveranno nella situazione di essere controllori di se stessi. Condizione bizzarra ed in contrasto con i principi generali di diritto.

Ma la cosa ancora più singolare è che nella documentazione recapitata recentemente ai presidenti uscenti delle Comunità Montane nella richiesta della rituale autocertificazione non si richieda la conferma della legittimità della loro attuale posizione in quanto attualmente ricoprenti la carica di consiglieri dei comuni partecipanti alle Comunità Montane.
Questa non è un’affermazione teorica ma è il caso della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni dove sia il Consiglio Comunitario che il Presidente sarebbero decaduti da tempo.
Sulle motivazioni di tale situazione l’opinione pubblica non è stata messa al corrente creando quindi il sospetto di una particolare affezione di questi signori per le cariche amministrative.In prospettiva Zingaretti rischia di nominare Liquidatore e Sub-Liquidatore persone che per vario motivo non avrebbero titolo per esserlo.

Nel decreto inoltre è stato determinato per i liquidatori un compenso pari al 20 % dell’indennità di carica dei consiglieri regionali e per i sub-liquidatori un compenso pari al 10 % della medesima indennità.
Sarebbe estremamente opportuno che la Presidenza della Regione Lazio intervenisse tempestivamente per sanare questa grave lacuna che rappresenterebbe un’offesa al principio democratico fondamentale della rappresentanza dei cittadini>>.

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