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Regione – Buone notizie per l’orso marsicano e il suo habitat

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Regione – Buone notizie per l’orso marsicano e il suo habitat
11 Gennaio
20:10 2019
Ambiente: M5s, ok all’ODG su protezione orso marsicano e suo habitat.  Le associazioni Orso and Friends, Salviamo l’Orso e Montagna Grande tornano a rimarcare l’esigenza di istituire l’area contigua laziale nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Protezione dell’Orso bruno marsicano e del suo habitat attraverso l’istituzione di un’area protetta nella zona dei Monti Ernici”. Lo prevede l’ordine del giorno del M5S a prima firma Silvia Blasi, consigliere regionale M5s del Lazio, approvato in Consiglio regionale. “Si tratta di una specie la cui popolazione si stima essere di circa 50 individui ed è quindi considerata ad elevato rischio di estinzione. La sopravvivenza dell’Orso bruno è fortemente legata ad ecosistemi forestali di montagna come quelli situati nei settori più orientali della provincia di Frosinone e limitrofi sia al Parco Naturale regionale dei Monti Simbruini sia al parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ambienti preziosi e in parte ancora incontaminati.Commenta Blasi – Come noto, la Direttiva europea “Habitat” (92/43/CE), recepita con DPR 8 settembre 1997, n. 357 e ss.mm.ii., ha inserito l’Orso bruno tra le specie di interesse comunitario elencandolo tra le specie che richiedono una protezione rigorosa. Sono soddisfatta dell’ordine del giorno approvato in aula finalizzato a dare seguito agli impegni che la Giunta ha assunto con DGR 687/2016 volti alla protezione dell’Orso bruno marsicano e dell’habitat nel quale svolge la maggior parte della sua attività”.

Intanto le associazioni Orso and Friends, Salviamo l’Orso e Montagna Grande tornano a rimarcare l’esigenza di istituire l’area contigua laziale nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

“A seguito dell’inoppugnabile ordinanza del Consiglio di Stato del dicembre scorso, le associazioni Orso and Friends, Salviamo l’Orso e Montagna Grande hanno chiesto al Ministro dell’ambiente un incontro urgente per accelerare l’iter per istituire l’area contigua nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Arrivare così, dopo quasi trent’anni, ad ottemperare finalmente, all’applicazione dell’art 32 della legge 394/91. Nella parte laziale a tal proposito nei prossimi giorni ci sarà un primo incontro tra la Regione Lazio, sindaci dei comuni del versante laziale del PNALM e il PNALM, per procedere alla realizzazione dell’area contigua. Le associazioni Orso and Friends, Salviamo l’Orso e Montagna Grande da anni spingono per raggiungere questo importantissimo obiettivo, soprattutto per la salvaguardia dell’orso bruno marsicano. Uno degli indirizzi della norma è che l’attività venatoria venga svolta dai residenti dei comuni del parco. Le associazioni da sempre sostengono che l’applicazione di questa legge dello stato sia fondamentale perché i cacciatori locali conoscono perfettamente il territorio e gli animali. Questi devono avere dalla loro il privilegio di cacciare nelle loro zone ma anche l’onere di controllare queste terre. L’area contigua potrebbe essere il punto di partenza per riordinare una volta per sempre un problema che si trascina da anni e che ha contrapposto sulla base di luoghi comuni cacciatori ed ambientalisti. Secondo questi luoghi comuni tutti i cacciatori sono nemici dell’ambiente e tutti gli ambientalisti considerano i cacciatori loro nemici. Le persone che vivono e frequentano le montagne dove vive l’orso non possono invece non essere coinvolti nella salvaguardia di questa specie a rischio. Con l’area contigua si metterebbe fine, inoltre, a un business legato alle aziende faunistico venatorie più o meno lecito e che spesso è stato sinonimo di favori ad amici e amici degli amici“.

FraM

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