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Provincia – Unione dei Comuni Antica Terra di Lavoro , doppia batosta

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Provincia – Unione dei Comuni Antica Terra di Lavoro , doppia batosta
13 Novembre
15:00 2019

 

 

E’ di ieri la pubblicazione sul BUR Lazio della determinazione della Direzione Inclusione Sociale con la quale viene revocata l’approvazione del progetto “Stop Incendi” ed irrogata relativa sanzione amministrativa e la cancellazione dell’Unione di Comuni “Antica terra di Lavoro” dall’albo. A darne notizia il gruppo Progetto Falvaterra.

<<Storia travagliata quella dell’Unione di comuni “Antica terra di Lavoro”. Ricordiamo – spiega il consigliere Daniele Ricci – la stravagante vicenda delle successioni alla presidenza che provocò un severo intervento della Prefettura, per arrivare alla altrettanto bizzarra scelta della sua liquidazione.

Anche durante la fase di liquidazione continuano i problemi per  l’Unione.

Tutto ha inizio il 2 Agosto scorso con una verifica ispettiva da parte della Regione Lazio e della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla gestione del progetto “ Stop Incendi”. Gli accertamenti svolti rivelarono molte e gravi irregolarità quali, ad esempio, la mancata formazione dei volontari, l’assenza di monitoraggio per la valutazione dei risultati del progetto, assenza del tutor in sede, atti lesivi della dignità dei volontari. La natura delle violazioni accertate ha portato all’applicazione delle sanzioni amministrative della revoca del progetto “Stop Incendi” e la cancellazione dall’albo dell’Unione con la conseguente revoca anche dell’altro progetto “AccogliAmo”.  Un disastro totale figlio della superficialità e dell’assenza di senso di responsabilità. Questa vicenda della quale i soli danneggiati sono i volontari per colpe non loro, dovrebbe far riflettere tutti gli amministratori pubblici.

Auspico almeno che i volontari possano essere ricollocati in altri progetti attivi.

Ho la sensazione che ci sia, da tempo, la diffusa convinzione che i denari pubblici, ancor più quando sono definiti “a fondo perduto”, non meritino il massimo rispetto dovuto ai fondi provenienti dalle tasse dei contribuenti e possano essere maneggiati come una sinecura. Sempre da cittadino-contribuente, spero di non dover ora assistere alla odiosa pantomima di ricorsi amministrativi temerari pagati, pagati anche questi, con i soldi dei cittadini, incardinati solo per giustificazione di ruolo, contro un provvedimento  giusto ed esemplare>>. 

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