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Provincia- Turriziani: “Unione dei Comuni per supportare carenze di personale e per fare nuove assunzioni”

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Provincia- Turriziani: “Unione dei Comuni per supportare carenze di personale e per fare nuove assunzioni”
18 Aprile
16:33 2019
“La situazione che si sta venendo a creare nel Comune di Frosinone, con gli ottanta dipendenti che andranno in pensione con la quota cento e che non potranno essere sostituiti a causa delle difficoltà economiche in cui versa l’Ente, è uno dei motivi per i quali Unindustria sta portando avanti il progetto dell’Unione dei Comuni. Grazie a questa, infatti, tra i vantaggi economici per gli Enti locali nei primi cinque anni dalla fusione non si applicano i vincoli di legge per l’assunzione di personale mediate contratti a tempo determinato e c’è inoltre la possibilità di assumere personale a tempo indeterminato nel limite del cento per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell’anno precedente”. Ad intervenire è il Presidente di Unindustria Frosinone Giovanni Turriziani, in seguito alla notizia di ottanta pensionamenti previsti nel Comune di Frosinone e per i quali non c’è possibilità di sostituzione, alla luce del piano di risanamento del bilancio al quale il Capoluogo è sottoposto.

“Comprendiamo perfettamente, da una parte le difficoltà dei Sindaci che in un’ottica di risanamento dei conti pubblici sono costretti a non procedere a nuove assunzioni di personale, così come comprendiamo la posizione delle organizzazioni sindacali e dei dipendenti, che si trovano a dover supplire alla carenza di organico che si verrà a creare. E’ proprio per questo motivo che con il progetto “Unione dei Comuni per un nuovo Capoluogo” abbiamo voluto sottolineare come l’intercomunalità potrebbe portare, tra le altre cose, dei miglioramenti nell’erogazione dei servizi che potranno essere condivisi, permettendo lo sfruttamento di economie di scala con conseguente riduzione dei costi e specializzazione del personale. Affinché lo studio possa passare alla fase attuativa, sarebbe auspicabile – conclude Turriziani – che ogni singolo Comune manifestasse il proprio interesse di adesione al progetto, cosa che ad oggi non è ancora avvenuta”.

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