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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Provincia – Scuola, si riprende con il freno a mano tirato DAD no!… DAD si?

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Provincia – Scuola, si riprende con il freno a mano tirato DAD no!… DAD si?
18 Gennaio
21:18 2021

 

 

 

Come previsto dal DPCM del 14 gennaio ed in considerazione del parere degli esperti del Comitato Tecnico Scientifico, nella giornata di oggi si sono riaperti i cancelli degli istituti superiori, per consentire agli studenti di tornare nelle rispettive aule.

“Si può tornare in classe e se qualche Presidente di Regione deciderà diversamente, se ne assumerà la responsabilità”, così hanno decretato i membri del CTF a seguito di una riunione d’urgenza convocata nella giornata di ieri dal ministro Speranza per avere un’indicazione definitiva sul rientro a scuola.
Ma i ragazzi non ci stanno, temono per la loro salute e quella delle loro famiglie. Ritengono che il provvedimento non sia ponderado e la decisione sia “imprudente”, soprattutto perché stabilita in un periodo stagionale di picco dei contagi, sia per l’influenza sia per il Covid-19. Avrebbero, per cui, preferito un prolungamento del periodo di didattica a distanza al 100%.
Con l’hashtag #nonaquestecondizioni, diverse sono state le manifestazioni di disappunto espresse dagli studenti degli istituti superiori di tutta la provincia. Manifestazioni portate avanti nel pieno rispetto delle disposizioni antiCovid, escludendo in primis i costei, proprio per evitare assembramenti.
«Lo sciopero iniziato oggi si prolungherà fino a data da destinarsi», fanno sapere gli alunni dell’IIS di Arpino «Scioperiamo perché vogliamo tornare a scuola in presenza, lo vogliamo ora, ma in sicurezza: vogliamo essere messi nelle condizioni di tornare nelle nostre aule, fra i nostri banchi, con i nostri compagni e le nostre compagne. Abbiamo bisogno di un piano che risolva le enormi problematiche causate da decenni di tagli e di disinvestimenti. Chiediamo di tornare a scuola con orari accettabili, in modo da rendere la scuola sicura e vivibile ed avere spazio anche per la vita sociale. Vogliamo un sistema di trasporti funzionante, con degli investimenti mirati che possano seriamente sopperire alle mancanze di tutti questi anni. Insomma vogliamo tornare a scuola in presenza ma #nonaquestecondizioni». Ad Arpino alcuni alunni, di diverse classi, hanno preso parte alle lezioni digitali. La maggioranza ha disertato la DAD, per sostenere le motivazioni riportate.
Intanto gli Enti comuni si stanno muovendo per trovare un compromesso con le aziende che gestiscono i trasporti urbani ed extraurbani, al fine di potenziare il servizio, assicurando più corse agli studenti.
Sara Pacitto

 

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