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Provincia – Incendi, Quadrini: “Prevenzione in secondo piano”

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Provincia – Incendi, Quadrini: “Prevenzione in secondo piano”
10 Settembre
20:01 2017

 

 

<La gravità degli incendi che hanno devastato quest’anno il nostro territorio è un risultato che inesorabilmente va legato alla recente riforma delle forze di polizia e, in particolare, allo smembramento del Corpo forestale dello Stato targata Renzi-Madìa, che ha fatto passare in secondo piano la forte attività preventiva contro gli incendi> dichiara il consigliere provinciale capogruppo di Forza Italia e presidente della XV Comunità montana Gianluca Quadrini.

<La prevenzione in questo Paese, per Quadrini, è stata messa in un secondo piano rispetto al profitto. Volontari e stabili nel mondo del soccorso, a vario titolo, stanno diventando uno strumento che viene manipolato dal sistema mediatico per dimostrare l’insufficienza di tutto>.

<Una disposizione di servizio dei Carabinieri Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale ed Agroalimentare SM Ufficio OAJO, del 7 luglio 2017 protocollo n.85/32, firmato dal generale Antonio Ricciardi scioglie finalmente il mistero sul perché gli ex Forestali passati nell’Arma hanno delle difficoltà nell’intervenire contro i numerosi incendi boschivi che stanno flagellando l’Italia. Il comma C della disposizione recita: ‘Permanere sul luogo dell’incendio solo se necessario e se non prioritariamente richiesto altrove per diverse esigenze istituzionali. Se per esempio c’è da rilevare un incidente stradale questo diventa intervento prioritario rispetto a quello dell’incendio. È un cambio totale di politica. Gli ex Forestali debbono in sostanza occuparsi di indagini, di repressione. La prevenzione è accennata solo di sfuggita, in coda al documento. Chiarimenti arrivati mentre il nostro Paese si trovava in piena emergenza incendi e la carenza di uomini e mezzi si fa particolarmente sentire>.

<Numerosi sono stati gli incendi anche in provincia di Frosinone dove non si è riusciti più a far fronte ‘grazie’ alle scelte scellerate del governo Renzi. Ad iniziare da quella dell’accorpamento con i Carabinieri del Corpo Forestale dello Stato che ha prodotto zeri risparmi a tanti, tantissimi problemi in in più. Quest’anno abbiamo speso il doppio rispetto agli anni precedenti per l’utilizzo di canadair che tra l’altro sono mezzi pubblici dati in affitto a privati, ben oltre 40 milioni, ossia 2 mila e 200 euro all’ora. Se prima invece, l’intervento degli stessi canadair era regolato dagli agenti della Forestale, ora invece è demandato sulle spalle dei Vigili del Fuoco che sono già sotto organico. Il comma A della suddetta disposizione dice appunto: ‘fare riferimento per le comunicazioni esclusivamente all’organo preposto 1515 operante’>.

<Certo non voglio sostenere che il numero di incendi che quest’anno è raddoppiato sia a totale carico della soppressione del corpo forestale, -aggiunge Quadrini-ma è pur vero che se le cose fossero rimaste come prima avremmo avuto sicuramente una prevenzione da parte dello stesso e quindi una riduzione dei roghi.
Sta di fatto che con queste leggi il coordinamento degli incendi boschivi diventa una chimera travolta da ritardi e farraginosità. E’ chiaro che bisogna correggere la rotta di questo governo fatto di pressapochismo, con norme nuove che cancellano il caos di Renzi e Madia ed anche con nuovi strumenti il Governo si è dimostrato incapace nel gestire l’emergenza incendi e indirettamente complice dei terroristi ambientali, perché è rimasto a guardare mentre il Paese stava bruciando>.

Foto di repertorio

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