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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Provincia – Il Sacco nel Rapporto Stato Ecologico e Chimico

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Provincia –  Il Sacco nel Rapporto Stato Ecologico e Chimico
26 Dicembre
10:01 2018

 

 

<Che la situazione del fiume Sacco e dei suoi affluenti sia estremamente critica dal punto di vista ambientale, è un fatto notorio, quando questa situazione viene costantemente certificata, con dati oggettivi da enti qualificati ed autorevoli, come l’Arpa Lazio, allora significa che non si sta facendo abbastanza per il risanamento e la bonifica. La circostanza negativa è confermata dal Rapporto 2018 “Stato Ecologico e Stato Chimico dei Corsi d’acqua Periodo di monitoraggio 2015-2017” pubblicato in queste ore dall’Arpa Lazio nella sezione ambiente del proprio sito internet>. Inizio così una nota a firma di Danilo Magliocchetti, consigliere comunale e provinciale di Frosinone.

<Nel Rapporto viene descritto lo stato di qualità ambientale delle acque del Lazio, che è determinato dalla valutazione di una serie di indicatori rappresentativi delle diverse condizioni dell’ecosistema, la cui composizione, secondo regole prestabilite rappresenta lo Stato Ecologico e lo Stato Chimico

Per la definizione dell’indice chimico la valutazione è stata basata sulla presenza di sostanze inquinanti di natura pericolosa e persistenti nella matrice acqua con livelli di concentrazione superiore agli Standard di Qualità Ambientale. Per quanto riguarda Classificazione dello stato chimico dei corpi idrici fluviali, in riferimento al Fiume Sacco, corpo idrico Fiume Sacco 4, la situazione nel triennio 2015-2017 certifica un stato di NON BUONO per tutti e 3 gli anni, con presenza come parametri di superamento, di NICHEL DISCIOLTO e ESACLOROCICLOESANO. Stessa situazione per il corpo idrico Fiume Sacco 5 , con un risultato finale costante nei 3 anni di NON BUONO e superamento degli stessi parametri con ESACLOROCICLOESANO a farla da padrone. Ed infine, sempre nel Sacco, ma nel corpo idrico Torrente Alabro 2, si conferma lo stato chimico NON BUONO ma come parametro di superamento del PIOMBO DISCIOLTO.

Da rilevare, come certifica il rapporto, che il 91% dei corsi d’acqua del Lazio evidenzia uno stato chimico nel triennio BUONO, e solo il 9% NON BUONO.

Dalla lettura di questi dati oggettivi è di solare evidenza che fino ad oggi, per la bonifica della Valle e del Fiume Sacco, non è stato fatto quasi nulla delle necessarie opere di bonifica e risanamento e se nei corsi d’acqua, oltre a nichel e piombo disciolto, a distanza di tanti anni, ancora si rileva l’esaclorocicloesano che determinò l’inizio del disastro ambientale della Valle del Sacco, un elemento che non è presente in nessun altro corso d’acqua del Lazio, significa che il problema è ancora li presente e irrisolto, con tutta la sua pericolosità per la salute dell’ambiente e dei cittadini>. (foto di repertorio)

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