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Provincia – Covid: due settimane di zona rossa ma i contagi non scendono

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Provincia – Covid: due settimane di zona rossa ma i contagi non scendono
21 Marzo
16:05 2021

 

 

 

(di Anna Ammanniti) Non c’è ombra di dubbio sul fatto che la legge sia uguale per tutti, almeno questo in uno Stato di diritto dovrebbe essere garantito. Le limitazioni imposte dalla zona rossa, per cercare di contenere il contagio da Covid, vengono davvero rispettate da tutti? Perché allora i contagi non scendono?

In tutta la provincia di Frosinone da due settimane è in vigore la zona rossa, in seguito a un periodo di zona arancione. Nonostante le innumerevoli restrizioni date dal colore della zona, i contagi da Covid non scendono, anzi sono sempre “sul pezzo”, costanti nel tempo e in alcuni giorni superano addirittura la media. Come è possibile, cosa non sta funzionando? Sono molteplici le attività commerciali costrette a tenere abbassata la serranda con la zona rossa: i negozi di abbigliamento, calzature, i parrucchieri, le estetiste, i ristoranti e i bar neanche a parlarne, solo asporto da settimane. La pandemia sta mettendo in ginocchio l’economia, tanti sacrifici da parte dei commercianti, ma nonostante i divieti i contagi non diminuiscono, quando potranno tornare a lavorare i negozianti?  Un po’ in tutta la Provincia continuano le feste in case private (tante le testimonianze, la gente non è nè cieca nè sorda), gli assembramenti fuori i bar e nelle piazze, (documentate ahimè anche sui social), i positivi vanno in giro come fosse la cosa più naturale al mondo (interventi richiesti alle forze dell’ordine), i ciclisti escono in gruppo (foto scattata stamattina ad Anagni), ecc. ecc.  Lo sport è fermo da mesi a causa della pandemia, soprattutto in determinate strutture sportive, ma a quanto pare non è fermo per tutti. Sarebbe il caso di attenersi alle regole, anche per una questione di rispetto per chi si è fermato davvero. Questo è ciò che riporta l’ultimo Dpcm del Governo riguardo lo sport. “Negli scenari a elevata gravità (cd. zone rosse) sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Pertanto è possibile svolgere attività motoria esclusivamente nei pressi della propria abitazione, all’aperto ed in forma individuale. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale. Lo svolgimento dell’attività sportiva potrà avvenire all’interno del territorio comunale, in forma individuale e all’aperto, rispettando il distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona.” I ciclisti in gruppo non possono pedalare, solo in forma individuale ma è davvero tanto difficile da comprendere? Ciclisti che parlano a due centimetri di distanza tra loro, ovviamente senza mascherine (come legge prevede), ma la regola dice anche non si può correre in gruppo.

La zona rossa nella provincia di Frosinone è in vigore dall’8 marzo. Dal 9 al 20 marzo i nuovi positivi sono stati 2.563, il 13 marzo si è registrato il record di nuovi positivi, ben 324! Sono man mano scesi fino ad arrivare al 15 marzo a 126 nuovi contagi per poi risalire progressivamente fino al dato di ieri: 211 nuovi positivi. Qualcosa sicuramente non sta funzionando, qualcuno sicuramente non sta rispettando le regole.

Anna Ammanniti

 

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