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Provincia – Centraline Ancler, i valori del mese di novembre a Frosinone, Anagni, Cassino e Sora

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Provincia – Centraline Ancler, i valori del mese di novembre a Frosinone, Anagni, Cassino e Sora
10 Dicembre
10:30 2020

 

 

(di Anna Ammanniti) Non vi sono più dubbi sul fatto che l’inquinamento atmosferico rappresenti un rischio per la salute umana. Esso non agisce solo sull’apparato respiratorio, le sostanze inquinanti presenti nell’aria penetrano nei polmoni e raggiungono il cervello ed altri organi tramite il sangue. Le particelle di metalli di dimensioni piccolissime si possono depositare anche nelle ossa, nei denti e nei reni. Il particolato provoca effetti anche sul sistema cardiocircolatorio.

Gli studi epidemiologici hanno evidenziato una relazione lineare fra l’esposizione a particelle ed effetti sulla salute. Questo vuol dire che quanto più è alta la concentrazione di particelle nell’aria, tanto maggiore è l’effetto sulla salute della popolazione. L’Associazione Medici per l’Ambiente di Frosinone e Provincia da anni si occupa del monitoraggio del materiale particolato, ossia delle Pm. Attraverso il coordinatore dott. Giovambattista Martino comunica i valori delle concentrazioni delle PM 10 registrate nel mese di novembre 2020 a Frosinone, Anagni, Cassino e Sora, dal sistema di rilevazione ANCLER. Spiega il dottore che viene preso in considerazione il tempo di esposizione ai differenti livelli di concentrazione di PM 10. Si valuta a quale concentrazione le polveri sottili sono state inalate durante tutto il periodo del mese di novembre. Trattasi di un parametro molto importante per i Medici in quanto le malattie sono funzione del tempo di esposizione e del livello di concentrazione persistente delle dannose polveri sottili. Maggiore è il tempo di esposizione e più è alta la concentrazione, maggiore sarà il danno ed il rischio di sviluppare malattie gravi e mortali. Per le PM 10 i valori ammessi sono 35 giorni di sforamenti anno, oltre 50 mcg/m3 di media giornaliera in Italia, oltre 40 mcg/m3 in Europa, oltre 25mgc/m3 per l’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità). Da sottolineare che l’OMS ha ulteriormente abbassato il livello consentito di PM a 10 mcg/m3. Nel capoluogo è netta la differenza tra la parte bassa e la zona alta della città. Quartiere Madonna della Neve e Stazione, zona bassa, presentano rispettivamente valori superiori al limite ammesso di 50 mcg/m3 rispettivamente per il 60% e il 70% della durata del mese, con valori superiori a 100mcg/m3 persistenti per oltre il 20% del periodo considerato. Il Centro Storico, città alta, registra per il 75% del periodo valori entro i limiti, mentre per il rimanente tempo le concentrazioni, seppur alte, non superano i 70 mcg/m3. Sempre a novembre ad Anagni, spiega il responsabile della zona della città dei papi, il dott. Antonio Necci, si registrano ad Osteria della Fontana superamenti oltre il limite di 50mcg/m3 per il 70% del tempo, e la maggior parte del mese vede concentrazioni superiori a 70 mcg/m3. Di poco meglio la zona Industriale, S. Filippo, Tufano ed Anticolana con limite superato per circa il 50% del periodo. Bene le zone di Monti e Centro Città e se si esclude S. Francesco, dove i limiti sono stati superati per oltre il 50% del tempo, i valori sono stati prevalentemente nella norma. A Cassino, piazza Diaz, il 70% del mese di novembre trascorso oltre il limite, con concentrazioni superiori a 70mcg/m3 per il 30% del tempo e superiori a 100mcg/m3 per circa il 25%. A Sora, viale S. Domenico, limiti superati per oltre il 50% del mese, con il 20% del tempo oltre 70mcg/m3 ed il 10% del tempo oltre le concentrazioni di 100mcg/m3. Questi freddi ed apparentemente ostici valori matematici sottendono una dura realtà per la nostra salute. Si ribadisce che la ricerca scientifica mondiale convalida il ruolo delle PM come potente fattore di innesco di patologie le più gravi, anche con valori di gran lunga inferiori a quelli che, purtroppo, ineluttabilmente riscontriamo nel nostro aggredito territorio ormai da anni. La saturazione di inquinanti, ormai oltre limiti, come dimostriamo anche con i dati soprariportati, continua ad escludere ulteriori pressioni ambientali, che non trovano giustificazione alcuna. Specifica del grafico in allegato: i colori indicano la concentrazione secondo la legenda in basso a sinistra. Più sono scuri, più sono in alto e più sono pericolosi. All’interno delle aree colorate è riportata la percentuale del tempo di esposizione a quella concentrazione durante tutto il periodo di riferimento. Nella parte bassa, in tabella, il numero assoluto delle ore di esposizione alla concentrazione corrispondente alla linea.

Anna Ammanniti

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