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Provincia – Altra cassa integrazione per gli operai Fca: Prc lancia l’allarme

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Provincia – Altra cassa integrazione per gli operai Fca: Prc lancia l’allarme
10 Giugno
18:00 2020

 

 

Il Partito Comunista esprime forte preoccupazione per quanto appreso dai mezzi stampa relativamente alla richiesta e all’aumento della cassa integrazione ordinaria per gli stabilimenti FCA di Torino, Pomigliano e Cassino.

Terminate le settimane di Cig previste per l’emergenza Covid-19 è stato richiesto un ulteriore periodo di cassa integrazione ordinaria per gli stabilimenti piemontesi, campani e laziali.

E’ inaccettabile che, dopo le garanzie chieste per oltre 6 miliardi di euro da parte degli Elkann (l’80% della cifra complessiva sarà a garanzia pubblica), si faccia ulteriormente richiesta di altri ammortizzatori sociali: FCA non si è fatta problemi a chiedere aiuti al governo, nonostante abbia spostato da pochi anni la sede legale in Olanda e la sede fiscale in Gran Bretagna, con il solito ricatto che da anni la caratterizza cioè usare come “ariete sociale” gli ormai 60.000 dipendenti che sono rimasti negli stabilimenti italiani.

E’ evidente che quelle risorse non servissero per nuovi investimenti ma solo per sostenere la distribuzione dei dividendi tra gli azionisti.

Come sempre tarda il piano industriale in grado di rilanciare l’azienda e tutto l’indotto e a pagare la mancanza di prospettive sono sempre gli operai i quali sono costretti a subire ricatti e persecuzioni politiche se provano a opporsi a questa scellerata politica padronale.

Una politica padronale fatta di minacce di licenziamenti o ulteriori delocalizzazioni, il tutto per far sì che i dirigenti continuino a lucrare alle spalle dei lavoratori e non rischino di perdere un centesimo da questa crisi.

ORA BASTA!

VENERDI’ 12 GIUGNO VOLANTINEREMO A TORINO, A POMIGLIANO, A CASSINO E A TERMOLI E NELLE PROSSIME SETTIMANE ANCHE A MELFI, saremo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per indicare loro che c’è un’alternativa alla dirigenza dei padroni ovvero quella dei lavoratori stessi.

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