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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Processo Morganti – I difensori di Michel Fortuna: “Scazzottata finita in modo tragico”

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Processo Morganti – I difensori di Michel Fortuna: “Scazzottata finita in modo tragico”
12 Luglio
08:54 2019

 

 

 

Processo Morganti, è il giorno delle difese di Michel Fortuna. Un giorno in cui gli avvocati Bruno Giosuè Naso e Cristhian Alviani hanno cercato di far cadere tutto il castello accusatorio mosso nei confronti del loro assistito. I pubblici ministeri Misiti e De Falco, ricordiamo, hanno richiesto per il 25enne frusinate la pena dell’ergastolo. I legali hanno puntato a smontare numerose testimonianze che per la procura erano state ritenute attendibili.

A cominciare da quello che aveva inchiodato Fortuna riferendo agli inquirenti di averlo sentito dire che aveva male ad una mano perché <gli aveva dato un cazzotto che lo aveva fatto cadere per terra>. I legali hanno sostenuto che trattandosi di una rissa Michel avrebbe potuto colpire chiunque e che non c’era alcuna certezza che si potesse trattare di Emanuele.Tra l’altro a detta dei legali, il testimone avrebbe subìto pressioni nel corso dell’interrogatorio. Secondo gli avvocati la Procura ha voluto seguire una linea pesante puntando immediatamente alla ricerca di colui o coloro che avrebbero dovuto rispondere di omicidio volontario. Al momento sul banco degli imputati oltre a Michel Fortuna si trovano Mario e Franco Castagnacci ( per loro sono stati chiesti 28 e 24 anni di carcere) e Paolo Palmisani. Per quest’ultimo è stata chiesta una pena di 26 anni.
Nel corso dell’udienza l’avvocato Bruno Giosuè Naso si è poi appellato al principio del ragionevole dubbio. Ciò significa che quando non c’è certezza assoluta di una colpevolezza bisogna optare per l’assoluzione. Sempre secondo i difensori nessuno degli imputati aveva avuto la volontà di uccidere. Si sarebbe trattato soltanto di una scazzottata finita in modo tragico, Dunque il reato andrebbe riqualificato in rissa aggravata. Al momento invece tutti e quattro sono accusati di omicidio volontario in concorso. Il 23 luglio si attendono le repliche dei pubblici ministeri Giuseppe De Falco e Vittorio Misiti.
Mar.Ming.

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