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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Pontecorvo – Imprenditrice sessantenne assolta dall’accusa di truffa aggravata

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Pontecorvo – Imprenditrice sessantenne assolta dall’accusa di truffa aggravata
16 Novembre
07:00 2017
Secondo l’accusa avrebbe proposto a terzi alcuni mezzi omettendo di dire che gli stessi erano ancora sottoposti a leasing. In realtà, però, dal Tribunale di Cassino è arrivata l’assoluzione piena. Una imprenditrice sessantenne di Pontecorvo  era accusata di truffa aggravata e falso.

La donna, difesa dall’avvocato Emanuele Carbone, era accusata in pratica di “aver omesso di rappresentare ad un imprenditore di Bologna, interessato all’acquisto di alcuni mezzi d’opera, di proprietà della società di movimento terra di cui la predetta era legale rappresentante, che gli stessi erano ancora sottoposti a leasing, traendolo così in inganno attraverso la falsificazione del libretto di circolazione degli stessi mezzi e percependo l’indebito pagamento per la loro vendita, per un importo di circa settantamila/00 euro”. Lunedì c’è stata la discussione in Tribunale, nella quale è stata chiesta l’assoluzione in quanto “durante la fase dell’istruttoria dibattimentale non era stata raggiunta la prova, da parte dell’accusa, in ordine al presunto raggiro subito dall’imprenditore bolognese”. Così ha spiegato l’avvocato Carbone: <Attraverso il deposito di una serie di documenti, nonché di una perizia di stima dei beni che sarebbero stati oggetto di truffa, il difensore è riuscito a dimostrare come, la presunta persona offesa, fosse assolutamente a conoscenza del sottostante contratto di leasing e che, il predetto imprenditore bolognese, una volta contrattato i mezzi con l’imprenditrice della città fluviale, avrebbe dovuto procedere all’estinzione del leasing a cui erano sottoposti i due autocarri>. Il Tribunale ha ritenuto verosimile questa ricostruzione ed ha assolto con formula piena la donna. CAP

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