Piglio – Festa liturgica in onore del Beato Andrea Conti il frate esorcista | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Piglio – Festa liturgica in onore del Beato Andrea Conti il frate esorcista

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Piglio – Festa liturgica in onore del Beato Andrea Conti il frate esorcista
21 Gennaio
11:10 2021

 

 

 

Dopo i festeggiamenti di S. Antonio Abate e di S. Sebastiano ora la comunità pigliese festeggia il Beato Andrea Conti lunedì 1° Febbraio 2021 alle ore 11,00 con una Messa presieduta da mons. Lorenzo Loppa, alla presenza del sindaco avv. Mario Felli, del Comitato “Beato Andrea Conti” e della fraternità O.F.S. “Beato Andrea Conti” la più antica della Diocesi Anagni Alatri. Il Beato Andrea era spesso ricercato da coloro che soffrivano nell’anima e nel corpo a causa del demonio, infatti molti ossessi furono da laui “liberati”.

Andrea, l’eterno beato della Chiesa, ma un grande Santo per i pigliesi, pregava insistentemente Dio perchè liberasse dalle ossessioni diaboliche non solo le singole persone schiave di Satana che gli venivano presentate, ma anche tutto il Paese.
Il potere sui demoni concesso da Dio al beato Andrea in vita non cessò di essere sperimentato dai devoti anche dopo la sua morte (1302) per la liberazione di molti ossessi avvenuta sulla sua tomba e trasmessaci da testimoni oculari.

Andrea veniva chiamato il “flagellum daemoni” anche per le sue doti di rigorosissima austerità e di umiltà, infatti la formula deprecatoria degli esorcisti è stata: “per l’umiltà del Beato Andrea ti comando di allontanarti da codesto corpo”, come pure si è rilevata di grande e particolare efficacia l’invocazione: “Ora pro nobis beate Andrea” unita all’imposizione della reliquia del suo cilizio.
Ancora oggi i fedeli si soffermano a vedere la croce, a sbarre di uguali dimensioni di circa 15 centimetri, contornata da fori di fissaggio di una grata (ora scomparsa) a difesa della croce stessa praticata dal Beato per fugare il demonio.
Un’altra croce latina si può vedere su un macigno isolato lungo la Via San Lorenzo nella zona tuttora chiamata “la Cona del Beato Andrea”.
Con questo segno di croce in “marmo insculpto” strumento di vittoria del Beato, il frate esorcista eluse tutti gli astuti tentativi dei nemici infernali.
La guerra con i demoni fu per Andrea ininterrotta tanto che, ancora oggi, la gente sale l’erta via per raggiungere la chiesa di San Lorenzo e per pregare il frate esorcista. (Fonte: comunicato stampa)

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