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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Piedimonte San Germano – Importante finanziamento per il castello

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Piedimonte San Germano – Importante finanziamento per il castello
13 Febbraio
14:00 2020
Grande successo per il finanziamento di euro 199.714,99 che la Regione ha accordato per l’approviggionamento e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo riguardante il Castello Medievale di Piedimonte San Germano adibito a struttura polivalente.

L’approvazione dello scorrimento della graduatoria finale delle domande di contributo di cui alla determinazione dirigenziale n.G09686 del 16 luglio 2019 è relativa al PSR 2014-20 investimenti per favorire l’efficientamento energetico. “Tale finanziamento- dichiara il sindaco avv.Gioacchino Ferdinandi- consentirà oltre ad un notevole risparmio di energia anche l’intera riqualificazione dell’edificio, frutto dell’impegno della nostra amministrazione che si adopera con costanza per il bene della comunità”.

Nella parte più alta del centro storico di Piedimonte San Germano, su una collina a presidio della valle, si trovano i ruderi del Castello Medievale dei Conti d’Aquino. E’ proprio intorno a questo maniero che nel corso dei secoli si è sviluppata la storia di questo centro che sorge a ridosso di quella valle dove nel 500 San Benedetto da Norcia diffuse la sua regola. Un fortilizio che sarebbe stato costruito già prima dell’anno Mille. Si ha infatti notizia che nel 846 i Saraceni devastarono e saccheggiarono il castello, che fu subito ricostruito dal Conte di Aquino quando nel 884 si impadronì di tutto il territorio approfittando della situazione caotica causata dalle scorribande saracene. Nel 1067 il castello fu ceduto all’Abate di Montecassino Desiderio, entrando di fatto nella giurisdizione della Terra dei San Benedetto, e successivamente diventò dominio di Ruggiero II, re di Sicilia. I bombardamenti dell’ultima guerra mondiale hanno gravemente danneggiato il castello così come gran parte della cittadina. Una sapiente opera di ricostruzione ha però permesso di recuperare l’edificio che oggi viene usato come simbolo della pace ed in memoria del sacrificio dei tanti uomini morti in guerra per la libertà.

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