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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Piedimonte – L’omicidio del piccolo Gabriel per i vicini era una tragedia annuciata

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Piedimonte – L’omicidio del piccolo Gabriel per i vicini era una tragedia annuciata
18 Aprile
15:21 2019
Un bambino che era abbandonato a se stesso.

Che lo scorso inverno era stato trovato mentre girava nudo lungo la strada.

Il piccolo Gabriel, strangolato dalla madre in un momento di raptus, è stata la vittima sacrificale di un sistema di tutela inesistente. Una famiglia abbandonata al proprio destino tra povertà estrema e follia. Il racconto dei vicini rende più nitido un quadro investigativo che è ancora in fase di accertamento. “Di come vivevano quei poveretti era cosa nota a tutti – spiegano i vicini -. Camminavano scalzi per strada a tutte le ore e il bambino era senza controllo. Le grida e le urla erano all’ordine del giorno”. Il Comune di Piedimonte è intervenuto nel momento in cui la situazione di disagio economico è stata segnalata.

“Abbiamo inserito la nonna e lo zio nell’organico dei Lavoratori Socialmente Utili – ha spiegato il sindaco -. Un piccolo sussidio mensile che certo non risolve i problemi ma questo è nelle nostre possibilità”. Del perché il piccolo continuasse a vivere in un simile contesto resta comunque un’incognita. Tornando alle indagini, in mattinata, i carabinieri del Reparto Operativo Provinciale unitamente ai colleghi del Ris, hanno effettuato un altro sopralluogo all’interno dell’abitazione e lungo la stradina dove, secondo il racconto di Donatella Di Bona, sarebbe avvenuto l’omicidio. La donna dopo la confessione è stata tradotta nel carcere femminile di Rebibbia. A difenderla al momento d’ufficio è l’avvocato Chiara Cucchi.

ang.nic.

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