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Pico – Comune, indennità non pagate: dipendenti in stato di agitazione

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Pico – Comune, indennità non pagate: dipendenti in stato di agitazione
03 Ottobre
16:04 2018

 

 

L’ oggetto del contenzioso tra il comune di Pico e i dipendenti dell’Ente riguarda il mancato pagamento del salario accessorio dal 2011 ad oggi. Una serie di indennità che i dipendenti non hanno trovato in busta paga. Per questo si sono mossi e ieri si è svolta una assemblea pubblica.

Spiegano gli esponenti di Cgil e Uil, rispettivamente Giancarlo Cenciarelli e Luciano Ferrara:

<Si è tenuta l’assemblea, indetta dalla FP CGIL e dalla UIL FPL, dei lavoratori del Comune di Pico per discutere del mancato pagamento del salario accessorio relativo agli anni dal 2011 ad oggi. Malgrado gli accordi sottoscritti l’Amministrazione non si è attivata per pagare le varie indennità dovute ai lavoratori. Si tratta di quella parte della busta paga che riconosce le specifiche attività svolte dai dipendenti. Recentemente i lavoratori hanno cercato di attivare anche delle forme di conciliazione con l’Amministrazione per evitare di dover ricorrere alle vie legali, che avrebbero avuto come primo risultato il pagamento, da parte del Comune, delle parcelle agli avvocati, con un grosso danno all’erario. Tuttavia anche questa azione di responsabilità è stata, ad oggi, ignorata dall’Amministrazione>.
Concludono i sindacati: <I lavoratori si ritengono offesi da questo atteggiamento che svilisce la loro professionalità e il valore stesso del servizio che viene garantito ai cittadini, malgrado i tagli effettuati dal governo negli ultimi anni. Al termine dell’assemblea, è stato preannunciato lo stato di agitazione che sfocerà in ulteriori azioni nonché nel coinvolgimento del Prefetto della Provincia di Frosinone. La speranza dei lavoratori e dei sindacalisti è che l’Amministrazione non insista in questa inerzia fino a costringere i dipendenti ad arrivare al blocco dei servizi. Un buon Amministratore, che ha a cuore il livello qualitativo dei Servizi offerti ai propri concittadini, dovrebbe essere cosciente che i dipendenti hanno diritto al riconoscimento della giusta retribuzione, al paro dei lavoratori di tutti gli altri Comuni d’Italia>.

CAP

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