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Pico – Chiusura ufficio postale, parere negativo della Comunità Montana

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Pico – Chiusura ufficio postale, parere negativo della Comunità Montana
19 Gennaio
21:15 2017

 

 

Poste Italiane stanno portando avanti da diverso tempo una campagna di razionalizzazione della spesa che porta prima di tutto alla chiusura di molti filiali in piccoli centri Tra queste potrebbe esserci anche l’ufficio di Pico. A schierarsi con forza contro questa eventualità è la “XVI Comunità Montana Monti Ausoni”, che ha ultimamente approvato una delibera  con la quale richiede al Governo ma anche alla dirigenza di Poste Italiane di intervenire in qualsiasi modo perché la chiusura sia scongiurata.

Spiega il Presidente della Comunità Augusto Carè: <È una funzione imprescindibile di garanzia e di sviluppo del sistema paese e di tutela delle fasce più deboli della popolazione italiana. Durante un primo incontro con i sindacati e con il Segretario Generale di Frosinone della CISL SLP di Poste Italiane, Dott. Mario Fiscariello ed un secondo incontro voluto dal Sindaco di Falvaterra, Dott. Antonio Lancia, abbiamo considerato che un’ulteriore privatizzazione di Poste Italiane possa concretamente snaturare la funzione sociale,  gli assetti strategici  ed i primati produttivi della suddetta Azienda. Collocare in Borsa un ulteriore 30 % di Poste Italiane, come intendono fare il Governo e l’azienda Poste Italiane, avrà gli effetti di effettuare il recapito della corrispondenza a giorni alterni, ad eccezione delle metropoli di Roma, Napoli e Milano, e di procedere, di conseguenza, alla chiusura degli Uffici postali ubicati nei piccoli Comuni, cosa che determinerebbe, nella sola provincia di Frosinone, una riduzione di personale superiore alle 100 unità. Questa scelta andrebbe ad aggravare ulteriormente  una situazione già non sostenibile, sia in termini  di risorse umane, che di fornitura dei servizi>. Ma soprattutto, conclude Carè, a venire meno sarebbe la funzione sociale delle Poste: <Inoltre, muterebbe gli assetti di Poste, marginalizzando il controllo pubblico della stessa, con il rischio di un annullamento o limitazione della suddetta funzione sociale del Servizio. Gli amministratori della Comunità Montana, al contrario, hanno ribadito quanto sia importante, nel preminente interesse pubblico, continuare ad incrementare tali servizi, pur tenendo conto dei processi decisionali del mercato, evitando il depauperamento di una delle più grandi aziende d’Italia>. CAP

 

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