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Picinisco – Truffa aggravata ai danni di una vedova del luogo, denunciato 43enne

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Picinisco – Truffa aggravata ai danni di una vedova del luogo, denunciato 43enne
27 Ottobre
19:10 2020

 

 

 

Aveva truffato un’anziana vedova 82enne lo scorso luglio, approfittando della sua fiducia, dopo una serie di indagini, i Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dai colleghi di Napoli Borgoloreto, hanno rintracciato e fermato M.G. 43enne disoccupato napoletano.

L’uomo è stato ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata e proposto per l’applicazione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Picinisco per tre anni. In sostanza, all’uomo, già censito per analoghi reati ed altri in materia di sostanze stupefacenti, dovrà rispettare la misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel Comune di Napoli e obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia giudiziaria e di permanenza in casa tutti i giorni dalle 20 alle 7, emessa dal GIP del Tribunale di Cassino. Ecco la ricostruzione dei fatti. L’indagine è scaturita da una denuncia di truffa presentata nello scorso mese di luglio da un’anziana vedova residente a Picinisco. Per l’esattezza, il 15 luglio la donna venne contattata telefonicamente da un uomo con chiara inflessione dialettica campana che, simulando la qualifica di avvocato, le chiese di consegnare la somma di 5 mila euro necessaria alla liberazione del nipote, asserendo falsamente che si trovava in stato di arresto presso una Caserma dell’Arma a seguito di un incidente stradale e riferendo alla stessa che poco dopo un suo collega o un carabiniere sarebbero andati a prelevare direttamente il contante presso la sua abitazione, facendosi così spiegare le modalità per raggiungerla. Nonostante l’anziana donna fosse dubbiosa e incerta sul da farsi, tanto da chiedere consiglio alla figlia, il truffatore di turno, attraverso un artifizio, è riuscito a contattare anche quest’ultima, tranquillizzandola sull’accaduto ed evitando così che intervenisse presso l’abitazione della madre. Poco dopo un uomo si è presentato nella casa dell’anziana, dichiarando falsamente di essere un appartenente all’Arma dei Carabinieri e riuscendo, in un primo momento, a farsi consegnare la somma contante di 1500 euro. Successivamente, non soddisfatto, è tornato per farsi consegnare tutti monili in oro posseduti dalla malcapitata, dichiarando che quanto prima consegnato non era sufficiente a definire la posizione del nipote, per un valore complessivo di 2500 euro. Dopodiché si è allontanato a bordo di un’autovettura parcheggiata poco lontano. Le tempestive indagini da parte dei militari della Stazione di Picinisco hanno consentito di ricostruire gli eventi e individuare i lineamenti e i tratti somatici del responsabile attraverso la verifica delle immagini registrate sia dal sistema di videosorveglianza comunale nella contrada San Gennaro sia dall’impianto privato installato presso l’abitazione della donna. In tal senso, tramite un confronto con soggetti già censiti nei database, in uso dalle Forze di Polizia, è stato possibile, al di sopra di ogni ragionevole dubbio, di identificare il predetto 43enne quale autore della meschina truffa. Peraltro, i successivi riscontri hanno consentito di accertare che il giorno immediatamente precedente alla truffa, l’uomo era stato ripreso alla guida della medesima autovettura dai sistemi di videosorveglianza gestiti dalla Polizia Stradale di Cassino, all’altezza del tratto autostradale di Caianello. Dunque, alla luce delle risultanze investigative, il malvivente è stato ritenuto di truffa aggravata.

Caterina Paglia

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