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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Pescosolido – Un concerto in ricordo di Gianluca Catenaro, croce d’oro e vittima del dovere (video)

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11 Febbraio
18:31 2019

 

 

 

 

Coro e sestetto di fisarmoniche “Artis Musice Academia”, direttore Fabio Gemmiti.

Domenica 10 febbraio si è tenuto il concerto commemorativo per il XXV anniversario dalla scomparsa del caporale maggiore paracadutista Gianluca Catenaro, croce d’oro e vittima del dovere.

La cerimonia si è svolta a Pescosolido nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista ed Evangelista.

Significativo il commento della mamma di Catenaro, Maddalena Nappa: “Gianluca non è più solo figlio nostro ma è un eroe per tutta l’Italia”.

Nel nostro servizio video l’intervista a  Maddalena Nappa e i momenti più significativi dell’evento.

Dal sito della Presidenza della Repubblica:“Graduato Paracadutista in ferma volontaria in possesso di elevatissime morali e professionali coniugate con altissimo senso del dovere, forte motivazione e sincero spirito di servizio, nel corso di una importantissima ed impegnativa attività addestrativa internazionale in spagna, – in un contesto operativo caratterizzato da forte realismo – , riceveva, per le peculiari qualità di cui era in possesso, il compito delicatissimo di guidare e fornire sicurezza alla propria unità in movimento in area operativa sconosciuta in paese straniero ed in presenza di altre unità del partito contrapposto”. Mentre con perizia ed intelligenza svolgeva attività di esplorazione anticipando l’autocolonna a tutti gli incroci e svolgendo attenta osservazione nel passaggio di punti tatticamente “pericolosi, in un rettilineo, sempre in testa all’autocolonna a bordo del proprio motociclo, si volgeva più volte indietro per controllare l’andatura dei mezzi della propria unità anche quanto la stessa stava per incrociare un grosso veicolo. In tale particolare frangente metteva a repentaglio la propria incolumità e perdeva tragicamente la vita nell’adempimento del dovere e del compito assegnatogli. Si immolava cosi generosamente per far fronte ad una situazione di potenziale pericolo per i commilitoni che lo seguivano. Chiarissimo esempio di grandissimo altruismo, di totale dedizione alle istituzioni e di sincero spirito di servizio che onora la specialità e l’Esercito Italiano”. Agro Murcia (Spagna), 22 novembre 1994.

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