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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Paliano – Progetto Filatelia nelle carceri: “C’era una volta un castello” (video)

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06 dicembre
09:20 2018
(di Anna Ammanniti) Con il protocollo d’intesa, il Ministero della Giustizia e il Ministero dello Sviluppo Economico, con Poste Italiane S.p.A., la Federazione fra le Società Filateliche Italiane e l’Unione Stampa Filatelica Italiana, hanno promosso e sviluppato un progetto formativo di carattere sociale denominato “Filatelia nelle carceri”.

Il progetto formativo approda nella Casa di Reclusione di Paliano per la terza edizione, si tratta di un programma che permette ai detenuti di sviluppare un percorso educativo attraverso i francobolli. Il francobollo rappresenta quella finestra affacciata sul mondo, è un ponte che lascia un contatto con la vita fuori.

Ieri mattina presso la Casa di Reclusione, la dott.ssa Nadia Cersosimo ha presentato l’evento filatelico che ha visto come protagonisti i detenuti, impegnati nella realizzazione di una cartolina e di un libro di fiabe. La direttrice del carcere Certosimo ha accolto gli ospiti, il Prefetto Ignazio Portelli, il sindaco Domenico Alfieri, il responsabile commerciale Italia della Filatelia Poste Italiane Enrico Menegazzo e la referente Filatelia filiale di Frosinone Tiziana Dentice, l’organizzatrice sul campo del progetto.

L’evento ludico è stato ideato perché scrivere è comunicare e il progetto è un’ulteriore spinta per stimolare la creatività che in tanti non sanno ancora di possedere. Raccontare le favole  è un mezzo per esprimere quelle sofferenze e quelle sensazioni e stati d’animo che resterebbero difficili raccontare a voce. Sono stati gli stessi detenuti a presentare il libro da loro scritto: “C’era una volta un castello che racconta…” Tra le ispirazioni il castello di Napoli che regna sulla città, il castello Ursino di Catania con la sua Santa Agata protettrice dalle calamità naturali e l’Abbazia di Monte Cassino. Ha aperto le letture delle fiabe Bruno con “Un sorriso”, il racconto della vita nelle carceri, il bisogno di tutte le persone di amare, di sorridere e di donare un sorriso, il bisogno dell’amore verso i figli e i bambini. Metti un paio di scarpette, i campioni mondiali della corsa e i bambini disabili e viene fuori il Piccolo Bolt. L’autore Luigi ha letto la sua fiaba ispirata al film di Enrico Montesano, il racconto incentrato sul mondo dei disabili. Daniele ha raccontato nella sua favola “Fede” il suo credo in Dio. Dio Creatore è vita e dà vita. “Gennarino, Stelletè e Briciola”, la fiaba di Gaetano in cui racconta che non ci vuole molto per fare del bene nella vita.

Le favole sono state lette in anteprima da una bambina di 6 anni, Gioia che emozionata dai racconti ha voluto scrivere una fiaba tutta sua. Il palloncino Stiven, il racconto di un palloncino che vedendosi troppo gonfio si mise un bel giorno a dieta. Ma poi tanto sgonfio non poteva vivere, così si fece gonfiare per sbaglio con l’elio. Volò felice e contento in alto nel cielo. A fine evento c’è stato l’annullo postale speciale sulla cartolina.

Anna Ammanniti

 

 

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