Paliano – Processo Willy, Samuele Cenciarelli: “Gli imputati gli saltavano sopra con ferocia inaudita” | TG24.info
Aggiornato alle: 04:00 di Lunedi 20 Settembre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Paliano – Processo Willy, Samuele Cenciarelli: “Gli imputati gli saltavano sopra con ferocia inaudita”

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Paliano – Processo Willy, Samuele Cenciarelli: “Gli imputati gli saltavano sopra con ferocia inaudita”
14 Settembre
13:01 2021

 

 

 

Lo scorso 9 settembre si è svolta una nuova udienza del processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, sono stati sentiti altri sei testimoni.

Presente in aula Lucia, la mamma di Willy e tre dei quattro imputati collegati in videoconferenza dal carcere: i fratelli Marco e Gabriele Bianchi e Mario Pincarelli, mentre in aula c’era Francesco Belleggia. È stato sentito come teste Samuele Cenciarelli, amico di Willy, il giovane 21enne ucciso a calci e pugni la notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro. “Dopo il primo calcio ho provato a soccorrere Willy per portarlo via, ma appena ho provato ad afferrarlo mi è arriva un calcio alla gola. Ho alzato anche le mani. Lui mentre era a terra veniva picchiato e ogni volta che provava a rialzarsi continuavano a picchiarlo con calci e pugni, gli saltavano sopra simultaneamente, con una ferocia inaudita. Erano in cinque, ma la quinta persona non so chi sia.” E’ stata sentita poi una ragazza che ha assistito alle prime fasi della discussione tra Mario Pincarelli e Federico, l’amico che Willy ha tentato di aiutare. La giovane ha dichiarato che a sferrare il calcio a Willy è stato Gabriele Bianchi. Un altro testimone ha dichiarato del calcio sferrato al torace di Willy che lo ha scaraventato addosso a una macchina. Il giovane ha raccontato che Willy ha provato più volte a rialzarsi ma veniva bloccato, gettato a terra e picchiato di nuovo. “Quel calcio a Willy non lo riesco a dimenticare. Un calcio caricato poggiandosi a un palo, dato con la pianta del piede e capace di far finire a terra in un istante il mio amico, colpito al torace. Io ero lì, a due metri di distanza. Ho visto Willy rialzarsi subito, poi le botte erano talmente tante, c’era il caos, che non ho visto più nulla. Ho sentito poi la macchina con i fratelli Bianchi arrivare a forte velocità e la gente urlare <Sono arrivati i Bianchi>. Il più alto dei fratelli ha colpito Willy dando inizio a una aggressione che sarà durata circa 30 secondi. Ho rivisto il mio amico quando era ormai a terra, le persone lì intorno spaesate”.

Anna Ammanniti

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