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Monterotondo – Recuperata una tartaruga azzannatrice sulle rive del Tevere (foto)

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Monterotondo – Recuperata una tartaruga azzannatrice sulle rive del Tevere (foto)
31 Maggio
15:33 2020
Alcuni giorni fa un esemplare di tartaruga azzannatrice è stato recuperato sulle rive del Tevere dai Carabinieri Forestale.

L’animale è particolarmente pericoloso per la salute e la pubblica incolumità, è stato affidato dai Carabinieri del servizio Cites a un centro per la detenzione di animali pericolosi autorizzato dal Ministero dell’Ambiente. Generalmente gli animali di questo tipo vengono acquistati illegalmente all’estero e poi una volta diventati grandi vengono abbandonati perché ingestibili. La tartaruga azzannatriceè una tartaruga d’acqua dolce della famiglia Chelydreidae, vive in una vasta zona dell’America, in particolare dal sud-est del Canada e a sud-ovest delle Montagne Rocciose, fino a est della Nuova Scotia e della Florida. È una tartaruga carnivora tanto da essere annoverata tra gli animali predatori che mantengono una posizione all’apice della catena alimentare. Il suo nome comune, tartaruga azzannatrice, fa riferimento al suo morso, grazie alla testa e al collo altamente mobili, la tartaruga riesce a eseguire un morso a scatto. La forza delle sue mascelle e il becco a rostro, insieme allo scatto fulmineo, possono provocare seri e gravi danni a chi incautamente le si avvicina. La lunghezza della tartaruga azzannatrice in età adulta può raggiungere circa 50 cm, anche se le dimensioni medie oscillano tra i 25 e i 47 cm. Ha un peso compreso tra i 5 e i 16 kg.  Tra i record registrati, è stata rinvenuta allo stato selvatico una tartaruga azzannatrice dal peso di 34 kg. In cattività, con eccesso di cibo e assenza di forte attività fisica, è stato registrato un esemplare di 39 kg. E’ inserita nell’elenco degli animali pericolosi stilata dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e la legge italiana ne vieta la detenzione e la vendita.

Anna Ammanniti

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