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Lazio – Covid, gli effetti della campagna vaccinale sulla mortalità

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Lazio – Covid, gli effetti della campagna vaccinale sulla mortalità
17 Maggio
21:13 2021

 

 

(di Anna Ammanniti) L’esito della campagna vaccinale anti Covid sta avendo ripercussioni molto buone sul tasso di mortalità. Sono stati resi pubblici i dati della sorveglianza sulla mortalità Covid condotta dalla Regione in collaborazione con il DEP Lazio e il SERESMI, che conferma che nel Lazio il tasso di mortalità è sceso in tutte le classi d’età.

In modo particolare, sugli anziani il numero dei decessi si è quasi dimezzato nelle ultime due settimane. Il dato relativo agli over 90 conferma che la mortalità è passata da 76.6 per 100.000 registrata nelle settimane 12 – 25 aprile a 44.8 nelle settimane 26 aprile – 9 maggio. Per la classe di età 80 – 89 si è passati da 37.7 nelle settimane 12 – 25 aprile a 22.8 nelle settimane del 26 aprile – 9 maggio. Nei 65 – 79 anni il tasso è passato da 17.2 nelle settimane 12-25 aprile a 10.1 in quelle 26 aprile – 8 maggio. Sono stati resi pubblici i dati dello studio pubblicato dal DEPLazio condotto sulle persone over 80 che hanno completato il ciclo vaccinale, in questo caso è emerso che la mortalità per Covid-19 si è ridotta del 95%. Il Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio, Marina Davoli ha spiegato nel dettaglio i grafici relativi all’impatto del Covid sulla mortalità e sugli effetti della campagna vaccinale sui decessi.

“La pandemia da Covid 19 ha avuto un impatto sulla mortalità nel nostro Paese molto importante. A partire da marzo del 2020 abbiamo osservato qualcosa di assolutamente inedito. L’Istat, nell’ultimo rapporto, ha stimato che nel periodo che va da marzo a dicembre 2020 c’è stato un eccesso del 21% di mortalità totale. Dei 100 mila decessi osservati in più in questo periodo, i tre quarti si sono verificati nelle persone al di sopra degli 80 anni. In tutto, ad oggi, i decessi per Covid in Italia, sono più di 124 mila e ovviamente il Lazio avendo una grossa popolazione, risulta con i numeri assoluti, la quinta regione d’Italia. Ma se teniamo conto della popolazione residente il Lazio scende di parecchie posizioni fino alla sedicesima posizione. In Regione insieme a SERESMI dall’inizio della pandemia portiamo avanti la sorveglianza sia delle nuove infezioni che dei decessi Covid.

 

L’ondata di novembre-dicembre il tasso di mortalità era più elevato, quella di marzo-aprile un tasso più basso. Nel grafico le due linee verdi, quelle dell’età superiore a 90 anni e tra 80 e 89 anni, sono responsabili della stragrande maggioranza dei decessi. Soltanto nelle due settimane che vanno dal 26 aprile al 9 maggio, rispetto le due precedenti, abbiamo osservato una diminuzione del più del 40% della mortalità nelle fasce d’età che sono responsabili della maggioranza dei morti Covid. Che ci sia una relazione con le vaccinazioni e molto chiaro. Le nuove infezioni, nella fascia d’età 0-79 anni, sono diminuite molto più rapidamente nella fascia d’età sopra gli 80 anni. La diminuzione va di pari passo con la crescita molto veloce della proporzione di persone al di sopra degli 80 anni che sono stati vaccinate. La mortalità diminuisce più lentamente di quanto diminuisce l’incidenza. Poche settimane fa abbiamo presentato i primi risultati sull’efficacia della vaccinazione nella popolazione del Lazio sopra gli 80 anni vaccinata. Si era osservata una riduzione del 91%, in questa popolazione, dei ricoveri per Covid. Ora si è constatata una riduzione della mortalità del 95%. Un risultato molto importante! In solo tre settimane si sono evitati 171 decessi in questa popolazione!”

Anna Ammanniti

 

 

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