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Isola del Liri – Usi civici, tutto tace e alla Selva i malumori crescono

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Isola del Liri – Usi civici, tutto tace e alla Selva i malumori crescono
05 Febbraio
10:00 2020

 

 

 

<La massima attenzione agli usi civici: le nostre politiche tenderanno al superamento degli stessi tenendo sempre a mente le esigenze dei cittadini>. Appena due righe erano dedicate dall’allora candidato a sindaco Massimiliano Quadrini nel suo programma elettorale riguardo alla problematica degli usi civici.

Appena due righe che forse dovevano lasciar presagire quale fosse l’attenzione si volesse riservare al problema. E così è stato. Ad Isola del Liri non si parla più di questo secolare problema, gli usi civici, che riguardano soprattutto molti residenti della popolosa contrada Selva che vedono gravate le loro proprietà appunto da obblighi civici retaggi del secolo scorso. Nella scorsa consiliatura, grazie soprattutto all’interessamento dell’allora consigliere Pierluigi Romano ed al lavoro
proficuo dell’ex vice sindaco Angelo Caringi, il problema si era affrontato nel concreto e molti cittadini ebbero la possibilità di affrancare le loro proprietà. Dopo di questo il nulla con lo stesso sindaco Massimiliano Quadrini e la sua giunta che brancolano nel buio. Una problematica sicuramente complessa che ricordiamo interessa il singolo cittadino gravato dall’uso civico e che vorrebbe affrancarne la sua proprietà ma che riguarda anche tutta la collettività che dovrebbe essere la titolare di questi diritti e la quale, attraverso l’amministrazione comunale, dovrebbe ricavarne un canone verso chi invece nei fatti ne usufruisce. Ricordiamo che la mancata riscossione di detti canoni da parte dell’amministrazione comunale a favore della collettività addirittura configurerebbe finanche il reato di danno erariale. Ancora una volta si dimostra la leggerezza di questa giunta comunale molto impegnata nelle musiche, nei balli e prossimamente forse nel recitare i versi del sommo poeta Dante, ma poco concreta nell’affrontare i problemi quotidiani dei suoi cittadini. A questo punto si può ben dire che i cittadini della Selva sono stati abbandonati nonostante il loro massiccio consenso alla lista Quadrini. Solo al seggio 7 la differenza fu di 250 voti. Ora i malumori sono crescenti e non mancano i “pentiti”.
V.V.

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