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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Isola del Liri – Rifiuti, la Di Pucchio stronca la Giunta

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Isola del Liri – Rifiuti, la Di Pucchio stronca la Giunta
21 Gennaio
12:02 2021

 

Nonostante la raccolta differenziata a Isola Liri la tariffa per la raccolta de rifiuti non diminuisce, aumenta. E gli amministratori chiedono ai cittadini più del dovuto che restituiranno in tre anni.

Il consigliere comunale di minoranza Antonella Di Pucchio stronca la Giunta: <Questa Amministrazione, in ambito gestione e raccolta rifiuti, continua a dimostrarsi fallimentare, basti pensare che nel 2014 il costo del servizio ammontava a 1.480 mila euro, oggi quel servizio costa alla cittadinanza 1.825 mila euro (+ 23,31%), mentre l’obiettivo della raccolta differenziata era esattamente quello di garantire, al contempo, un servizio più rispettoso dell’ambiente e ridurre il costo gravante sulla collettività>. La Di Pucchio spiega: <L’assessore ha sostenuto che nel 2020 il costo del servizio sarebbe diminuito rispetto al passato. Al contrario da pag. 12 della relazione al PEF (Piano Economico Finanziario) – Paragrafo 5.2, si evince che il costo del servizio è aumentato, ciò che è diminuito è il costo che l’Ente può trasferire sulla collettività mediante gli avvisi di pagamento.
Nello specifico: – la tariffa complessiva ammonta a 1.825 mila euro (ed equivale al costo del servizio);- la tariffa complessiva riconosciuta ammonta a 1.755.600 euro (ed equivale al costo trasferito sulla collettività);- il delta di costi non riconosciuto ammonta ad 69.900 euro (questi costi non possono confluire nella determinazione delle tariffe, ma graveranno sul bilancio generale dell’Ente)>.
Il consigliere comunale di minoranza Antonella Di Pucchio conclude così: <Un’ulteriore considerazione in merito alla proposta deliberativa che ha approvato il PEF, riguarda i tempi di restituzione della somma in eccedenza versata dai contribuenti.
Nello specifico, poichè l’Ufficio ha emesso gli avvisi di pagamento TARI garantendosi un gettito superiore a 1.755.600 euro, dovrà rimborsare le somme versate in più dai cittadini. Ebbene l’Amministrazione ha deliberato che il conguaglio relativo sarà ripartito in tre anni a decorrere dal 2021. Una scelta del genere è lontana anni luce dalle esigenze dei cittadini e delle imprese, che mai come oggi, dovrebbero beneficiare di risparmi di imposte e tasse, mentre, in questo caso, è stato chiesto loro di versare di più, salvo poi vedersi restituite le somme in tre anni!>. Insomma gli isolani sono stati costretti a pagare di più per i ritardi accumulati dalla maggioranza.
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