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Isola del Liri – Lacrime, sangue e debiti: il bilancio di previsione all’esame del Consiglio comunale

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Isola del Liri – Lacrime, sangue e debiti: il bilancio di previsione all’esame del Consiglio comunale
30 Giugno
17:00 2020

 

 

 

Devono aver fatto molta fatica gli amministratori comunali di Isola del Liri a “chiudere” il bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2020. Il Consiglio comunale della Città delle cascate lo esaminerà nella seduta che si terrà, con le nuove regole, venerdì prossimo.

Un bilancio pesante per gli isolani ai quali, nonostante l’emergenza Covid, non è stata fatta nessuna concessione con le imposte locali e i servizi a domanda individuale che restano salati, molto salati. Nelle strumento di programmazione economica manca una scelta sociale e c’è la conferma delle difficoltà nelle quali l’ente si dibatte da anni. Alcuni esempi per provare a capire. Sono previste entrate per ben 226mila euro per i permessi a costruire. Una vera e propria esagerazione: la media è sotto i 100mila euro. E’ stato dimezzato il rimborso per i prestiti e ciò comporterà nuovi interessi passivi, come se quelli che già paghiamo non bastassero. Le difficoltà economiche trovano drammatica conferma nelle anticipazioni di tesoreria. Quadrini figlio le ha ereditate, insieme alla poltrona, dal padre. Non sono state estinte nel 2017, nel 2018 e nel 2019. Adesso sono passate da 679mila euro a 1milione e 399mila euro con un incremento del 106%. E’ come se una famiglia avesse più che raddoppiato i suoi prestiti in banca e da 4 anni non li riesce ad estinguere. Per quanto riguarda gli stanziamenti: ridotto quello per la sicurezza e l’ordine pubblico… Per lo sport e il tempo libero non è previsto nulla: zero euro per la spesa corrente. Chiudiamo con le politiche sociali, pure queste sono state tagliate. In Municipio a Isola del Liri non si riescono a tagliare solo le corpose indennità per il sindaco, il vice e i membri della Giunta. Continuano a incassare indennità piene anche quegli assessori che stanno brillando, si fa per dire, per le assenze. Un dettaglio finale sul piano triennale delle opere pubbliche. Come se non bastassero quelle già dilapidate, previste spese ancora milionarie per completare la caserma dei Carabinieri e meravigliosi incassi per la vendita dell’acquario del Liri. A Genova hanno tirato un sospiro di sollievo: fortunatamente per loro l’acquario di Isola del Liri non aprirà più.

V.V.

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