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Isola del Liri – La Polizia al convegno: “Essere genitori oggi: il coraggio di educare”

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Isola del Liri – La Polizia al convegno: “Essere genitori oggi: il coraggio di educare”
17 Aprile
10:40 2019

 

 

 

 

 

 

La Polizia di Stato è intervenuta al convegno “Essere genitori oggi: il coraggio di educare”, organizzato dal Comune di Isola del Liri. All’evento ha portato il qualificato contributo il Direttore Tecnico Superiore Psicologo dr.ssa Cristina Pagliarosi della Questura di Frosinone.

Sempre in prima linea e vicina al cittadino nelle varie fasi ed esigenze di vita, la Polizia di Stato è intervenuta al convegno “Essere genitori oggi: il coraggio di educare”, organizzato dal Comune di Isola del Liri, in particolare dall’Assessore alla pubblica istruzione, avv. Laura Palleschi nella giornata di sabato scorso.
Avere il coraggio di essere genitore, oggi, ha a che fare con la consapevolezza dei propri doveri, sapendo essere vicini e allo stesso tempo “separati” dai propri figli: così la dottoressa Cristina Pagliarosi, Direttore Tecnico Superiore Psicologo della Questura di Frosinone, ha sollecitato i presenti ad essere consapevoli del fatto che i figli, tanto più se adolescenti, hanno bisogno di confini chiari e regole costanti, piuttosto che genitori fan. “Il genitore ha un compito arduo e difficile, quello di coltivare il futuro della nostra società. Per questo, ciascuno deve assumersi l’incombenza di riflettere sul senso dell’educazione che impartisce, affinché si possa riscontrare un senso chiaro e pensato dietro ogni scelta educativa”.
Nel suo intervento “Essere connessi, senza essere disconnessi”, la dottoressa Pagliarosi ha ricordato che regolamentare l’uso degli strumenti tecnologici rappresenta un atto dovuto nonché un’azione protettiva verso i figli: “il mondo di internet permette a ciascuno di connettersi con il mondo intero, ma, proprio per questa potenzialità, può esporre i bambini e i ragazzi ad esperienze dolorose e pericolose”. “Non esiste modo migliore per proteggersi se non quello di accendere il proprio cervello prima di qualsiasi strumento informatico” è la sollecitazione che la dottoressa continua a rinnovare alle platee che incontra.

(fonte: Comunicato Stampa)

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