Isola del Liri – “Il fiume, le pietre e la storia perduta”, presentazione sabato 26 | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Isola del Liri – “Il fiume, le pietre e la storia perduta”, presentazione sabato 26

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Isola del Liri – “Il fiume, le pietre e la storia perduta”, presentazione sabato 26
11 Giugno
17:30 2021

 

 

L’ultimo libro di Antonio Conte, “Il fiume, le pietre e la storia perduta”, con prefazione di Ezio Bartolomucci, sarà presentato, sabato 26 giugno, alle ore 18.00, presso la biblioteca comunale “Modesto Galante” di Isola del Liri. All’evento parteciperanno il sindaco Massimiliano Quadrini, l’assessore alla Cultura Massimo D’Orazio, il sindaco di Sora Roberto De Donatis, il vice presidente della Provincia di Frosinone Luigi Vacana, il consigliere provinciale Gianluca Quadrini, Igino D’Orazio presidente SOMS Sora e Domenico Morsilli presidente SOMS Isola del Liri. Interverranno l’autore Antonio Conte, Angelo Prospero e Irene Bartolomucci.

Il progetto “La STORIA PERDUTA”si legge nella presentazione del libro – nasce da un incontro causale avvenuto, nel 2015, in località Castagna tenimento di Isola del Liri, mentre Antonio Conte eseguiva delle ricerche sulle opere di s. Domenico nell’anno Mille, ed Enzio (Bartolomucci) si stava interessando della villa Emery.  È stato Osvaldo Emery, ingegnere e direttore delle Cartiere Meridionali, a far conoscere a Enzio Bartolomucci la storia medioevale di ”Isola del Liri“, con i pochi ed essenziali documenti e con gli stupendi paesaggi degli artisti viaggiatori del XVIII e XIX secolo, in possesso di collezionisti privati. 

È una storia perduta ricostruita attraverso l’HISTORIA LANGOBARDORUM, di Paolo Diacono, il primo contratto enfiteutico in località Bagnara, la Vita S. Dominici di Alberico, le donazioni nell’ordinamento del Liber Papiensis o Liber Legis Longobardorum. Sono gli atti documentali che riscrivono la trasformazione del villaggio <<Colle de Insula>> in curtis, nel sistema della <Curtes del Gastaldato di Sora> governata dai longobardi discendenti del <Re Monaco>, casata dei Ratchis, che diede nel 1013 i natali a Ildebrando, il Santo papa Gregorio VII. Un borgo murato organizzato che permise, per di più, di difendersi dai saccheggi dei Saraceni e degli Ungari. L’incastellamento fu completato con l’Abbazia <ora et lavora> di S. Domenico, a est del Colle de Insula, in un fondo, dove dal terreno fuoriuscivano numerosi massi di pietra calcarea lavorati, la villa germana di Cicerone.

È anche la Storia di ILDEBRANDO e di CESARE BARONIO, nativi di questa valle, che il fato ha voluto legare nei momenti critici della Riforma della Chiesa Romana. Tante coincidenze che sono confluite come d’incanto nelle più giuste tesserine del mosaico investigativo della storia perduta, e nel quadrante riguardante Cesare Baronio e l’Arte, inerente ai rapporti con i duchi Boncompagni, e i tanti affreschi eseguiti durante i lavori di trasformazione del Castello sulle cascate in una maestosa residenza, come per esaltare in quelle mura la nascita di un grande della Chiesa Romana dell’anno Mille.

Sono le conclusioni finali di un lungo cammino storico accompagnato da documenti, analisi e risultati di studio che danno lustro a uomini veri, scelti da Dio in quel luogo sacro dei due fiumi Liri e Fibreno, l’isola cara a Cicerone, simboleggiante i quattro angoli dell’ Universo, con al centro un albero della vita e un pozzo, la sorgente della conoscenza, per riformare la Chiesa di Roma sconfiggendo la simonia, ossia l’acquisto di cariche ecclesiastiche, e il concubinato, cioè la violazione del celibato ecclesiastico. In quale luogo s’inserì, in seguito nel XVII secolo, anche un importante indizio riportato nell’XI volume degli ANNALES di Cesare Baronio Sorano, decifrato dal ritorno, dopo circa cinque secoli, di Michelangelo per illuminare alcuni scritti enigmatici, intrecciatisi con altri sparsi documenti nella logica della trama storica“. (Fonte: estratto della presentazione del libro “Il fiume, le pietre e la storia perduta”).

In caso di pioggia l’iniziativa si terrà presso il Teatro “Costanzo Costantini” in Piazza Gregorio VII. “Al termine di questo entusiasmante viaggio, costellato di tante verità nascoste sulle vicende storiche del comprensorio e delle nostre città, è la S.O.M.S di Isola del Liri insieme a quella di Sora a prendere l’iniziativa di pubblicare “il fiume, le pietre e la storia perduta”. È stato bello ripetere l’esempio di Emery per desiderio di Enzio, stampando n. 500 esemplari numerati (di cui le prime 300 con omaggio allegato del libro dello stesso autore “ Il fiume e le Pietre”, 2012), che può essere prenotato presso arti grafiche Pasquarelli inviando la richiesta al tel. 0776 855957, email: grafichepasquarelli@email.com”.

 

 

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