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Isola del Liri – Dehors, la Giunta perde tempo e non risolve il problema

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Isola del Liri – Dehors, la Giunta perde tempo e non risolve il problema
26 Gennaio
09:30 2020

 

 

 

Sui dehors la maggioranza perde tempo e non risolve il problema. Si torna in Consiglio Comunale, ad Isola del Liri lunedì prossimo, per l’ennesima volta per la storia infinita del regolamento per la realizzazione delle strutture.

Abbiamo chiesto all’ex vice-sindaco Angelo Caringi che nel passato consiglio aveva approfondito queste problematiche: “Da quello che mi è dato sapere si tratta semplicemente di riadottare lo stesso regolamento e di spostarne al 31.12.2020 quella sorta di autorizzazione provvisoria che si erano inventati. Resta il fatto che avevano torto gli assessori Marziale e Romano quando, un anno fa, sostenevano che il regolamento stava apposto così e che loro andavano avanti diritti fino all’obiettivo. Ad un’anno di distanza sono punto e a capo. Adesso stanno presentando una documentazione sullo stato dei vincoli paesaggistici del centro cittadino, documentazione che a mio di vedere incompleta in quanto manca la perimetrazione del DM 29/01/1976 ai sensi dell’art. 136 comma 1 lettera c)e d) del D.Lgs. 42/2004 già L.1497/1939 art. 1 comma 3 e 4, non capendo ancora che il problema non è di natura paesaggistica in quanto le leggi vigenti, ed in particolare il Dpr 31/2017 e le Norme del PTPR Regione Lazio, danno le opportunità ed indicano la strada per superare detti vincoli con il rispetto di precise prescrizioni. Resta il vero problema della natura urbanistica ed edilizia di detti interventi e dei titoli edilizi abilitativi, in particolare per i dehors chiusi. Lunedì si rinvierà ancora il problema e ancora una volta, come successo l’anno scorso, con una semplice concessione di suolo pubblico si autorizzeranno, in alcuni casi, dei veri e propri “abusi edilizi”. Tutto quello che io sostengo è agli atti del consiglio compresi questi approfondimenti sullo stato dei vincoli nel nostro centro cittadino per i quali invece l’amministrazione ha preferito incaricare un tecnico esterno e spendere dei soldi.”

Una materia sicuramente complessa in cui l’amministrazione si dibatte da anni ormai senza riuscire a venirne a capo ed una delibera che sembra quindi servire in effetti solo per rinviare il problema e permettere di autorizzare di nuovo le strutture esistenti che altrimenti dovrebbero essere rimosse per l’ennesima volta. Non si capisce poi cosa si dovrebbe prendere atto rispetto al percorso intrapreso con il MIBACT mancando agli atti del consiglio la nota stessa inviata dal MIBACT che viene richiamata nella deliberazione così come non si capisce se le tavole allegate entrino o meno a far parte integrante dello stesso regolamento. In tutta questa incertezza chi ne subisce le conseguenze sono gli esercenti che si potrebbero trovare, dopo aver investito risorse e personale, a dover avere a che fare con pratiche incomplete finanche irregolari senza dimenticare che solo qualche anno fa la materia fu oggetto anche di interventi dell’autorità giudiziaria.

V.V.

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