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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Isola del Liri – Caringi: “I lavori allo stadio sono inutili e dannosi”

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Isola del Liri – Caringi: “I lavori allo stadio sono inutili e dannosi”
22 Agosto
10:00 2019

 

 

 

 

<Diventa impossibile non esprimere grosse perplessità rispetto ai toni entusiatici espressi dall’ Amministrazione Comunale in relazione al finanziamento regionale di 50mila euro per la riqualificazione dello Stadio Nazareth>. Lo sostiene l’ex vice sindaco Angelo Caringi che spiega: <Sono perplesso innanzitutto per il ritardo con il quale la Regione Lazio di Zingaretti e Buschini risponde ad un bando regionale di quasi due anni fa in barba alla necessità di programmazione e di certezze da parte delle amministrazioni comunali, in secondo luogo per la necessità urgente da parte dell’amministrazione comunale di dare copertura finanziaria alla quota finanziaria comunale di oltre 20mila euro somma a suo tempo stornata dal bilancio proprio a causa dei ritardi delle determinazioni della Regione>.

Per l’ex amministratore: <La preoccupazione più grande riguarda però il destino dello Stadio Nazareth. I nostri amministratori non chiariscono infatti che il presunto intervento di riqualificazione si traduce in effetti in una trasformazione del parcheggio ospiti in un campo di allenamento sicuramente funzionale all’attività sportiva ma che di fatto declassa notevolmente lo status dello stadio Nazareth. Non dimentichiamo infatti che la realizzazione del parcheggio ospiti al posto del vecchio campetto in terra esistente fu necessario per raggiungere gli standard necessari per qualificare lo stadio Nazareth ad impianto omologabile per incontri di calcio professionistici e la sua realizzazione rientrò negli interventi che si resero necessari, oltre un milione di euro, allor quando per la prima volta l’ AS Isola del Liri raggiunse il traguardo dei campionati professionistici. Sono due o tre in tutto gli impianti in provincia di Frosinone che hanno questi requisiti ed ora l’eliminazione del parcheggio ospiti comporta inevitabilmente la declassazione dell’impianto con l’impossibilità di ospitare eventi professionistici e, qualora la nostra squadra di calcio dovesse tornare tra i professionisti, la necessità di affrontare nuove spese per un nuovo adeguamento. Questo intervento contraddice anche, tra l’altro, la decisione presa appena due anni fa di investire 300mila euro con un mutuo che grava sulle casse comunali per il rifacimento del manto erboso del campo di gioco. Un impianto sportivo di un certo livello quindi che non potrà più ospitare incontri di calcio di livello professionistico>. Fin qui Angelo Caringi che sviluppa un ragionamento lineare. Per quanto ci riguarda continuiamo a pensare che la soluzione sia quella di realizzare un secondo terreno di gioco per gli allenamenti e far giocare i ragazzini. Con 350mila euro si poteva fare. Invece.
V.V.

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