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Isola del Liri – Angelo Caringi sull’aumento della tariffa per conferimento rifiuti

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Isola del Liri – Angelo Caringi sull’aumento della tariffa per conferimento rifiuti
11 Luglio
10:01 2018

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo nota a firma di Angelo Caringi – Consigliere Comunale di Isola del Liri.

La questione dell’aumento della tariffa per il conferimento dei rifiuti all’impianto Saf di Colfelice, aumento di oltre il 35% (da 102 a 138 euro a tonnellata) per gli anni a venire e calcolato in oltre 12 milioni di euro per la retroattività sino al 2015, merita giustamente una attenta valutazione da parte dei Sindaci della provincia di Frosinone perché come al solito saranno i cittadini a doversi farsi carico, negli anni a venire e nelle bollette Tari, di questi aumenti.Certo però che se da una parte ben vengano le perplessità, la richiesta di chiarimenti e finanche un ricorso giurisdizionale per acclarare la legittimità di questi provvedimenti, dall’altra parte resta la necessità ineludibile dell’approvazione di un bilancio che altrimenti comporterebbe una situazione più articolata e complessa di quella attuale. Nel momento in cui però si chiede ai Sindaci un gesto di responsabilità in tale direzione non si può non affrontare il tema delle responsabilità politiche di questa situazione anche perché i cittadini hanno già dimostrato di non credere più ai gattopardismi della vecchia politica abituata ad urlare che bisogna cambiare tutto affinché però nulla cambi.E allora diciamoci che le politiche dei rifiuti della Regione Lazio sono state un fallimento.

Il Presidente Nicola Zingaretti aveva promesso un nuovo piano rifiuti per gli inizi del 2014 e a tutt’oggi se ne sono perse le tracce. Nel 2016 la giunta regionale aveva affermato che non vi era bisogno di nuove discariche e oggi si discute invece delle problematiche legate al loro esaurimento. La raccolta porta a porta nel Lazio è ferma al 33% mentre si era prefissato di raggiungere il 65% per il 2012 obiettivo che il nuovo piano sposta, anche questa volta in maniera irrazionale, al 2020. L’ex assessore al ciclo dei rifiuti Buschini poi evitò di affrontare il problema dell’aumento della tariffa già sei mesi fa in quanto si era in piena campagna elettorale e strumentalmente si preoccupò solo di gettare fumo negli occhi dei cittadini con una revoca degli aumenti stessi che si rivelò poi fine a se stessa e impraticabile. Non si può quindi affrontare la problematica degli aumenti tariffari prescindendo da queste considerazioni ancor più se ci si appella ad una governance condivisa quando invece la governance della Saf è stata sempre oggetto di scontro politico e di scelte “di parte” legate al governo regionale. Lo stesso attuale Presidente Lucio Migliorelli è espressione diretta di quella parte maggioritaria del PD, che esprimeva ed esprime il governo della Regione, e che dell’ex assessore Buschini era addirittura il capo segreteria.

Sarebbe quindi utile, nell’ottica di una governance comune, considerando un governo regionale che si regge oggi su equilibri sicuramente diversi da quello precedente e preso atto che le prossime sfide sulle politiche dei rifiuti da parte di tutto il territorio provinciale richiedono una unità di intenti da parte di tutti i Sindaci nell’interesse supremo del territorio stesso e dei suoi cittadini, che il Presidente Migliorelli nel suo apprezzabile sforzo di mediazione e di sintesi nell’affrontare i problemi nella loro realtà concreta metta davanti tutto, sul piano più strettamente politico, la sua diponibilità, un secondo dopo l’approvazione del bilancio della Saf, a rassegnare il suo mandato per favorire la nascita di una ampia e condivisa governance delle politiche dei rifiuti della provincia di Frosinone. (fonte comunicato stampa)

 

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