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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Isola del Liri – Adesso chiude anche la “movida” al sindaco le chiavi dei locali

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Isola del Liri – Adesso chiude anche la “movida” al sindaco le chiavi dei locali
30 Aprile
09:45 2020

 

 

Adesso a Isola del Liri <chiude> pure la movida. Il Sindaco, in evidente e crescente difficoltà, ha ricevuto dai commercianti della Città le chiavi dei loro locali. In prima fila i titolari delle principali attività, artefici della movida isolana.

Gli esercenti hanno raccolto l’appello lanciato a livello nazionale per protestare contro i provvedimenti e le non attenzioni che si stanno riservando al settore con il perdurare dell’emergenza Covid-19. Massimiliano Quadrini non ha potuto fare altro che prenderne atto e condividere le preoccupazioni degli esercenti. Niente di più, a parte ribadire le promesse di qualche giorno fa riguardo a riduzione e/o esenzione di tasse comunali e maggiore disponibilità sulle concessioni di suolo pubblico, rinviando pilatescamente i problemi ad organi superiori.

In questi giorni non ci sono stati atti concreti da parte della giunta comunale che facessero seguito alle promesse. E c’è di più. Nessuna risposta alle segnalazioni arrivate dall’ex vicesindaco Angelo Caringi che aveva proposto “sollecitazioni alla Regione Lazio e al Prefetto per risolvere le problematiche legate al rilascio dei permessi per l’installazione dei dehors, le esenzioni per le occupazioni del suolo pubblico. Caringi era intervenuto anche sui passi carrabili e sull’imposta sulla pubblicità fino al 2021. L’ex vice sindaco aveva inoltre chiesto il rinvio al 2022 della reintroduzione dei parcheggi a pagamento e la creazione di un fondo (20/25 mila euro) finanziato dalle indennità della giunta dei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto per concedere subito e a fondo perduto un contributo una tantum (400/500 euro) a tutte quelle attività che in previsione della riapertura dovranno affrontare delle spese vive ed immediate”. <Credo – ha detto Angelo Caringi – che il problema più grande sia proprio questo. Ci troviamo in una situazione talmente grave e straordinaria che il sindaco Massimiliano Quadrini non può pensare di uscirne da solo o tutt’al più con l’abnegazione di qualche consigliere comunale. C’è bisogno di ascolto, di condivisione, di decisioni forti che esulano dai soliti schemi. Altrimenti farebbe meglio a dare seguito subito a quanto minacciato di fare e cioè di riconsegnare il suo mandato nelle mani del Prefetto>. Nella sostanza delle cose il sindaco ha preso le chiavi delle attività, si è tenuto unitamente agli assessori le indennità ed ha maldestramente provato a scaricare su altri le responsabilità e il compito di intervenire. Troppo facile. Alla Ponzio Pilato. Tanto in croce ci stanno gli esercenti, mica gli amministratori.
V.V.

 

 

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