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IL PUNTO – Vaccino anti Covid: quali categorie subiranno i ritardi delle consegne?

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IL PUNTO – Vaccino anti Covid: quali categorie subiranno i ritardi delle consegne?
24 Gennaio
21:57 2021

 

 

 

 

Ad oggi sono state somministrate in Italia 1.370.449 dosi di vaccino anti Covid. Sono state iniettate nella giornata di questa domenica 93.662 dosi tra le prime vaccinazioni e i richiami con la seconda dose.

La vaccinazione ha subito un notevole rallentamento a causa dei ritardi nelle consegne da parte di Pfizer.  L’azienda farmacologica americana ha però spiegato a Sky Tg24 che la fornitura di vaccini anti Covid tornerà a regime già dalla prossima settimana. La Pfizer ha di nuovo specificato che i ritardi delle consegne sono dipesi dal rinnovamento del suo sito produttivo in Belgio. Contemporaneamente anche l’altro produttore di vaccini anti Covid, AstraZeneca ha informato che consegnerà dosi in misura ridotta in Italia e in Europa. Il Governo italiano è pronto a passare per le vie legali. A causa di tali ritardi nelle consegne delle dosi, l’Italia dovrà rivedere il programma delle vaccinazioni. Il vaccino per gli over 80 è già slittato di circa un mese.  A subire i ritardi nella vaccinazione saranno i 13 milioni e 400 mila individui tra i 60 e i 79 anni, i 7 milioni e 400 mila soggetti con una comorbilità cronica, poi ancora insegnanti e personale scolastico, forze di polizia, detenuti e personale delle carceri. Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha annunciato che l’immunità di gregge slitterà, ma i richiami a chi ha già ricevuto la prima dose saranno garantiti. Il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli ha comunque rassicurato che a fine gennaio l’Italia avrà a disposizione circa 2,5 milioni di dosi sia per le prime somministrazioni che per i richiami. Intanto la prima fornitura di AstraZeneca è prevista per il 15 febbraio. Dovrebbero arrivare 1,1 milioni di dosi a febbraio, 2,3 milioni a marzo. Pfizer ha assicurato che compenserà i tagli di questi ultimi giorni. Moderna, l’altra azienda fornitrice di vaccini anti Covid, consegnerà a marzo 1,3 milioni di dosi. La campagna vaccinale iniziale prevedeva in questo periodo l’arrivo di 28 milioni di dosi, ne arriveranno invece 15 milioni. Intanto l’Unione Europea sta valutando l’utilizzo del vaccino russo Sputnik. Si tratta del primo vaccino registrato al mondo basato su una piattaforma su vettori adenovirali umani. La sperimentazione clinica post-registrazione Sputnik V è ancora in corso in Russia e coinvolge 40.000 volontari. L’efficacia del vaccino Sputnik V è confermata al 91,4% sulla base dell’analisi dei dati del punto di controllo finale degli studi clinici, mentre nei casi gravi di coronavirus la percentuale è del 100%. Sputnik V è un vaccino a due dosi in forma liofilizzata (secca) e può essere conservato a una temperatura compresa tra +2 e +8 gradi Celsius.

Anna Ammanniti

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