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IL CASO – La Prefettura di Frosinone: “Ormai è sicuro, non ce ne è Coviddi! E purtroppo siamo Zona Rossa”

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IL CASO – La Prefettura di Frosinone: “Ormai è sicuro, non ce ne è Coviddi! E purtroppo siamo Zona Rossa”
06 Marzo
21:08 2021

 

 

Ormai è sicuro, non ce ne è Coviddi! Proprio per questa convinzione, siamo diventati zona rossa: calcetto, grandi abbuffate, chiacchiere da caffè, baci e abbracci, struscio… Adesso, occorre grande serietà e responsabilità in modo che i sacrifici risultino efficaci: meno morti e meno contagi. Purtroppo siamo in zona rossa”. La dichiarazione forte, apparentemente maliziosa e sarcastica, ma molto forte è della Prefettura di Frosinone, e indirettamente dal Prefetto, Ignazio Portelli, che in una nota ribadisce le regole della Zona Rossa in Ciociaria.

A partire dalle ore 1:00 del 8 marzo e per i prossimi 14 giorni (fino al 21 marzo), tutti i Comuni della Provincia di Frosinone diventano zona rossa. Di conseguenza, se non si sbaglia, si applicano le seguenti misure:
1) È obbligatorio l’uso delle mascherine all’aperto e nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private;
2) È obbligatorio mantenere una distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro;
3) È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal Comune, nonché all’interno dello stesso, ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità e da motivi di salute;
4) È consentito il rientro al proprio domicilio, alla propria residenza o alla propria abitazione;
5) È vietato far visita ad amici e parenti;
6) È vietato spostarsi dai Comuni con popolazione non superiore a 5000 abitanti verso altri Comuni;
7) È consentito passeggiare in prossimità della propria abitazione, purché si rispetti la distanza di 1 metro da ogni altra persona e utilizzando dispositivi di protezione delle vie respiratorie;
8) È consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale;
9) Sono chiusi i musei e le mostre;
10) Sono sospesi i convegni e i congressi;
11) Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto;
12) Sono sospese le attività dei centri culturali, sociali e ricreativi;
13) Sono chiuse le discoteche, sale da ballo e locali simili, sia al chiuso che all’aperto;
14) Sono vietate le sagre e le fiere;
15) Sono vietate le feste, al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose;
16) Sono chiuse palestre, piscine, centri benessere e termali;
17) Sono chiuse le sale giochi, le sale scommesse, le sale bingo, i casinò e i parchi tematici e di divertimento;
18) Le attività didattiche di tutte le scuole si svolgono esclusivamente a distanza, ad eccezione dei laboratori e delle attività in favore di disabili e ragazzi con bisogni educativi speciali, per i quali è possibile la didattica in presenza;
19) Sono chiusi i negozi, ad eccezione di quelli che vendono generi alimentari e beni di prima necessità. Il mercato può svolgersi limitatamente alla vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie;
20) Sono chiuse le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 22:00, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle 3 adiacenze. Per i bar l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00.
21) Sono chiusi barbieri, parrucchieri e centri estetici;
22) Sono aperte lavanderie, tintorie e pompe funebri.

 

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