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Gallinaro – Sequestro “Bambinello”, la replica: “Nessun abuso”

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Gallinaro – Sequestro “Bambinello”, la replica: “Nessun abuso”
06 Settembre
11:15 2016

 

 

 

In merito all’articolo, pubblicato il 5 settembre 2016 alle ore 08:53 dal titolo “Gallinaro – “Bambinello”, la Forestale sequestra rete fognaria e depuratore abusivi”, riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di replica dall’Avv. Attilio Turchetta, legale dell’Associazione Casa Serena del Bambino Gesù Onlus.

<Con riferimento alla notizia diramata dal Corpo Forestale dello Stato, Stazione di Atina, relativa al sequestro della rete fognaria e del depuratore a servizio della Struttura in corso di realizzazione, l’Associazione Casa Serena del Bambino Gesù ribadisce che nessun abuso è stato commesso. L’opera in corso di realizzazione consiste in un impianto igienico-sanitario e di depurazione a servizio della struttura principale in corso di ultimazione.

Tutta la documentazione relativa a tali opere è stata presentata all’Amministrazione Comunale di Gallinaro in data 30 giugno u.s. e l’Ente Comunale, dopo aver richiesto alcune delucidazioni alla fine del mese di luglio u.s., ha ricevuto immediatamente gli opportuni chiarimenti, senza emettere alcun provvedimento negativo. Sotto il profilo urbanistico l’opera è da considerarsi autorizzata. Quindi non corrisponde al vero affermare che le opere sono “abusive”.

La scrivente a tal fine ha dato mandato al proprio legale per essere tutelata nelle sedi opportune e dimostrare la liceità di quanto realizzato, nella certezza di aver sempre operato con la massima diligenza e correttezza. La realizzazione della rete fognaria e del depuratore è un’opera accessoria alla realizzazione dell’intera Struttura, per la quale la scrivente Onlus ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente, senza commettere alcun tipo di abuso.

Certo è che il provvedimento adottato, che la Onlus ritiene illegittimo, comporterà inevitabili disagi e ritardi nel completamento della Struttura e arrecherà un notevole danno, anche economico, non solo alla Onlus ma anche ai numerosi operatori commerciali del territorio, che da tempo sollecitano una imminente riapertura al pubblico della “Piccola Culla del Bambino Gesù”. Ma tale questione evidenzia chi veramente lavora per favorire lo sviluppo sostenibile del territorio e chi invece no>.

 

 

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