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Frosinone – Tratta in arresto Elvira Zagaria sorella del super boss dei Casalesi

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Frosinone – Tratta in arresto Elvira Zagaria sorella del super boss dei Casalesi
20 Agosto
14:45 2020

 

 

La Squadra Mobile della Questura di Frosinone unitamente alla Guardia di Finanza del comando provinciale di Frosinone hanno arrestato a Boville Ernica, Elvira Zagaria, sorella del super boss dei Casalesi Michele Zagaria.

Gli investigatori hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Napoli. La donna che era agli arresti domiciliari avrebbe commesso una serie di violazioni che hanno portato all’aggravamento della pena e quindi al trasferimento in carcere. Le indagini portate avanti dal personale del questore Leonardo Biagioli e del vice questore Flavio Genovesi, capo della Squadra Mobile ciociara, con il prezioso supporto del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria diretto dal tenente colonnello Claudio Gnoni e dal tenente Daniele Lepore, sotto le direttive del comandante provinciale della Guardia di Finanza, Alessadro Gallozzi, hanno consentito di accertare che Elvira Zagaria, seppur agli arresti domiciliari, avrebbe commesso una serie di irregolarità che hanno violato le norme previste dalla Legge che consente il beneficio della detenzione a casa.
Angela Nicoletti

 

IL RESOCONTO DELLE FORZE DELL’ORDINE

Nella mattinata odierna, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, congiuntamente ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, a seguito di specifiche investigazioni coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Frosinone – Dott.ssa Rossella Ricca – hanno dato esecuzione all’ordinanza di detenzione in carcere a carico di Elvira ZAGARIA, sorella del super boss dei Casalesi, Michele Zagaria, divenuta il leader dell’omonimo clan camorristico a seguito dell’arresto del fratello, figura di spicco della criminalità organizzata, sottrattosi per anni alle ricerche delle forze di polizia e della Magistratura.

L’operazione si è svolta con il supporto di un elicottero del Reparto Volo della Polizia di Stato giunto da Pratica di Mare e di unità cinofile “cercavaluta” della Guardia di Finanza.

Gravata da numerosi precedenti, nel 2015 era stata tratta in arresto unitamente ad altri esponenti dell’omonimo clan per il reato di associazione di stampo mafioso, in quanto coinvolta nell’operazione che ha consentito di far luce sulle infiltrazioni del clan ZAGARIA anche nella gestione degli appalti ospedalieri di Caserta, operazione culminata con l’emissione di ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 24 soggetti e con sequestri di beni per milioni di euro. Nel corso della citata operazione emergeva il ruolo centrale svolto da Elvira ZAGARIA. A lei, dopo l’arresto di tutti i membri di sesso maschile della famiglia e dopo la morte del marito, Francesco ZAGARIA, era toccato il compito di gestire gli ingenti capitali illeciti delle attività del clan.
In data 28.03.2019, la ZAGARIA è stata condannata con sentenza di secondo grado della Corte d’Appello di Napoli alla pena di anni 7 di reclusione per il reato di associazione di stampo mafioso. Reclusa presso la casa circondariale di Messina, a seguito di specifica istanza il 31 maggio dello scorso anno ottenne la concessione della misura cautelare meno afflittiva degli arresti domiciliari stabilendosi in una lussuosa villa di Boville Ernica (FR).

Il provvedimento odierno giunge all’esito di prolungate ed articolate indagini condotte, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Frosinone, dalla Squadra Mobile della Questura e dal Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza che hanno svelato la presenza di un’uscita riservata utilizzabile per eventuali fughe ovvero per ricevere visite all’interno dell’abitazione in modo occulto. E’ stata infatti documentata in una circostanza la presenza nell’immobile di un altro affiliato al medesimo clan, proveniente dalle stesse zone geografiche della ZAGARIA e gravato da specifici pregiudizi di polizia in materia di associazione di stampo mafioso.

Sulla base dei sopracitati elementi è stata richiesta ed ottenuta dalla Corte di Appello di Napoli l’aggravamento della misura cautelare precedentemente imposta, in forza della quale la detenuta sarà reclusa presso la casa circondariale di Rebibbia.
L’operazione odierna dimostra l’incessante impegno della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato ad individuare ogni forma di radicamento sul territorio provinciale da parte della criminalità organizzata, il cui contrasto permette di garantire e ripristinare adeguati livelli di legalità, trasparenza e sicurezza pubblica.

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