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Frosinone – Sindacati: “Giustizia è fatta, gli infermieri possono venire a lavorare alla ASL di Frosinone”

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Frosinone – Sindacati: “Giustizia è fatta, gli infermieri possono venire a lavorare alla ASL di Frosinone”
20 Settembre
22:02 2019

 

 

Come FP CGIL, CISL FP e UIL FPL avevamo insistito molto con l’allora Commissario Luigi Macchitella affinché fosse avviata una procedura di mobilità nazionale, finalizzata a reclutare nuovi infermieri tra le tante ragazze e ragazzi che, per il blocco delle assunzioni nel Lazio a causa del Commissariamento, erano stati costretti a cercare lavoro presso le ASL di altre Regioni.

In attesa dell’espletamento dei concorsi pubblici, la procedura di mobilità, per una quota parte del fabbisogno di personale, avrebbe permesso di far arrivare velocemente infermieri già formati da inserire, da subito, nei reparti e nelle strutture, a soluzione delle criticità dovute alle note carenze di personale nella Sanità pubblica locale. Quando, finalmente, l’Azienda ASL di Frosinone ha accolto le nostre richieste ed ha pubblicato un bando per la mobilità degli infermieri nessuno ha fatto ricorso. Infatti il bando prevedeva procedure trasparenti e, secondo le scriventi OO.SS., aderenti a norme e contratti.

Senonché, alla pubblicazione della graduatoria definitiva, un’organizzazione sindacale non confederale, per nome e per conto di quattro infermieri non rientranti tra i primi, ha pensato bene di presentare un ricorso al giudice del lavoro perché, a giudicare da quanto da loro asserito, la ASL non poteva sottoporre a colloquio i candidati alla mobilità ma doveva limitarsi alla sola valutazione dei titoli. In prima istanza il Giudice del lavoro ha “cautelativamente” accolto il ricorso gettando nello sconforto tutti coloro che, invece, avrebbero avuto, nel giro di un paio di mesi la possibilità di venire a lavorare nella ASL di Frosinone (riavvicinandosi, probabilmente, alla propria casa). Inoltre questo blocco “cautelativo” ha rischiato di portare alla paralisi molti servizi della nostra ASL per carenza di personale, vista anche la concomitanza del periodo estivo e dei numerosi pensionamenti dovuti alla cosiddetta “quota 100”. Noi della FP CGIL, CISL FP e UIL FPL abbiamo sostenuto, da subito, che la ASL dovesse presentare reclamo verso tale provvedimento del giudice in quanto, a nostro parere, la procedura, analoga a quanto fatto dalle altre ASL della Regione, era aderente al d. lgs. 165/2001 ed al vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Altri invece hanno scritto proclami vantandosi del “grande” risultato ottenuto.

Oggi, finalmente, giustizia è stata fatta. È stata resa pubblica l’Ordinanza del 19/09/2019 RG n. 2394/2019 con la quale il Tribunale di Frosinone ha revocato la sospensione “cautelativa” riconoscendo che, come sostenevamo anche noi FP CGIL, CISL FP e UIL FPL la procedura messa in atto dalla ASL era pienamente legittima.
Oltre ad esprimere la nostra felicità per i lavoratori che potranno venire a lavorare a Frosinone vogliamo ribadire che noi abbiamo scelto di fare attività sindacale, cercando di migliorare la qualità dei servizi e cercando di fare il bene dei lavoratori, altri invece, forse perché hanno delegato il loro ruolo di sindacalisti ad avvocati, preferiscono fare esposti e contenziosi che, a quanto pare, hanno il solo risultato di rallentare la risoluzione dei problemi che attanagliano i servizi ed i lavoratori. (Fonte: comunicato stampa)

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