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Frosinone – SAF, approvazione bilancio e rinnovo cda e presidenza: non mancano le critiche

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Frosinone – SAF, approvazione bilancio e rinnovo cda e presidenza: non mancano le critiche
29 Giugno
21:04 2020

 

 

 

Il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli e il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, hanno espresso palesi perplessità rispettivamente per la conferma di Lucio Migliorelli a presidente  SAF e per il bilancio approvato. Ecco le loro dichiarazioni.

“Ennesimo inciucio tra Partito Democratico, Forza Italia e Fratelli d’Italia. A parole sostengono di volere tutelare e difendere la provincia di Frosinone, nei fatti non lo fanno. La conferma di Lucio Migliorelli alla presidenza della Saf (Società Ambiente Frosinone) ne è la prova provata. Ma come? Trascorrono mesi a dire urbi et orbi basta a nuovi rifiuti in provincia di Frosinone, in particolare a quelli di Roma Capitale, e poi? Cosa fanno? Votano lo stesso sistema che ha favorito tutto ciò negli anni, che ha trasformato la nostra provincia nella pattumiera di Roma! La Lega ha votato contro la riconferma di Migliorelli. I cittadini ora avranno ben chiaro chi difende il territorio e chi mente, svendendolo.”  Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli (Lega)

Rifiuti, Ottaviani: “Stravolta la natura della Saf”. “Con l’approvazione di un bilancio, nel quale si consolida la chiara volontà di continuare a ricevere i rifiuti da Roma, per circa il 40% della produzione – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – la Saf si trasforma, ufficiosamente, in Sar, ossia Società Ambiente Roma capitale. Trasformazione, questa che, seppur legittima, sotto il punto di vista commerciale e civilistico, non corrisponde più ai presupposti in base ai quali i 90 Comuni della provincia di Frosinone avevano deliberato la costituzione dell’ente. In tutta Italia, oltre al federalismo fiscale e sanitario, vige il principio del federalismo nel ciclo chiuso dei rifiuti e, dunque, questi devono essere trattati nel luogo in cui vengono prodotti. Unica eccezione è il Lazio, in cui una provincia, ossia quella di Frosinone, viene utilizzata per compensare l’inefficienza, l’incapacità amministrativa e anche la volontà di fare altro, espressa da chi, oggi, governa la capitale. La logica del profitto ad ogni costo è compatibile, soltanto, con le aziende private, e neppure in termini assoluti, che si occupano di rifiuti, ma quando il Consorzio è pubblico e, quindi, appartiene alla collettività di un territorio, quello stesso territorio decide consapevolmente e senza sotterfugi se mettersi sul mercato oppure se chiedere un effettivo ristoro in termini di danno ambientale. Abbiamo dato la disponibilità in assemblea a votare il bilancio e l’intero consiglio di amministrazione proposto da altri, chiedendo, in cambio, esclusivamente l’impegno scritto da parte della Saf di non accettare più i rifiuti da Roma non immediatamente, ma almeno non oltre i prossimi 12 mesi. Capiamo che gli impegni presi con chi continua a dare le carte su Roma, barando nei nostri territori, erano troppo forti da non ammettere ripensamenti, riflessioni e cambiamenti di rotta. Davanti ad una differenza di posizioni così radicale, non ci sono poltrone che tengano e siamo sicuri che il tempo e i prossimi atti che saranno compiuti dimostreranno che avevamo ragione”.

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