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Frosinone – Processo Sangalli, sentenza attesa a novembre

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Frosinone – Processo Sangalli, sentenza attesa a novembre
04 Ottobre
12:45 2017

 

 

 

 

Dovrebbe concludersi a novembre il processo sull’appalto da circa 26 milioni alla Sangalli per la differenziata a Frosinone, finito nel 2013 nel ciclone dell’inchiesta “Clean city” su appalti e corruzione. Imputati, nel processo che si svolge a Frosinone, l’ex vicesindaco e assessore all’Ambiente Fulvio De Santis e l’architetto Giovanni Battista Ricciotti (che rispondono all’accusa di corruzione) e l’imprenditore Giancarlo Tullio (che risponde dell’accusa di false fatturazioni). Gli imputati rigettano in toto l’impianto accusatorio.

L’udienza è girata nuovamente intorno alla riunione di Giunta relativa ai curricula di ditte e professionisti che avrebbero dovuto redigere il bando per il servizio di raccolta differenziata. Incarico che poi il Comune affidò alla ditta Idecom di Bolzano. Un passaggio importante, perché secondo l’ipotesi accusatoria l’incarico alla Idecom sarebbe stato un passaggio cruciale per “cucire” il bando addosso alla Sangalli. Che alla fine fu l’unica a presentare un’offerta. Il pm Adolfo Coletta ha riascoltato il teste Riccardo Mastrangeli, assessore al Bilancio del Comune di Frosinone. Che era già stato ascoltato a febbraio. Il pm ha infatti considerato inconciliabili le versioni di Mastrangeli con quelle – relative alle passate udienze – del sindaco Nicola Ottaviani e dell’ex segretario generale del Comune Francesca Vichi. Il pm ha ricordato che, in base alle audizioni degli altri teste, a portare i curricula delle ditte candidate a stilare il bando comunale per la differenziata in una riunione della Giunta era stato il dirigente comunale Antonio Loreto. Mastrangeli ha confermato però le sue precedenti dichiarazioni, sostenendo che i curricula a quella riunione in Giunta furono illustrati dall’assessore De Santis, in quanto aveva le deleghe in materia ambientale.

«Ho letto sulla stampa una dichiarazione della dottoressa Vichi che conferma la presenza nella riunione del dottor Loreto. Io non lo ricordo, ma non lo escludo» ha detto Mastrangeli. Coletta ha anche incalzato Mastrangeli, chiedendogli da chi fu svolta l’istruttoria per la scelta della ditta. «Fu svolta senz’altro dal dirigente Loreto» ha risposto Mastrangeli, sottolineando che la riunione di Giunta servì solo a dare un indirizzo politico. Ma anche che spettava a Loreto e alla struttura comunale valutare tecnicamente le ditte. «La riunione di Giunta servì solo a dare un orientamento di carattere politico» ha ribadito Mastrangeli. L’assessore al bilancio ha anche sostenuto che in quella riunione emerse – riguardo all’incarico per la redazione del bando – una predisposizione di De Santis verso il dottor Mastracci, ex consulente dell’Arpa, persona «particolarmente competente e conosciuta sul territorio». Ma Mastrangeli ha anche confermato che poi l’indirizzo politico «di tutta la Giunta» fu espresso verso una ditta lontana da possibili contatti con il territorio locale. E la Idecom era di Bolzano. Il pm Coletta ha poi richiesto un riesame dei teste, giudicando incompatibili tra loro le versioni di Ottaviani, Loreto, Mastrangeli e Vichi. Anche se sull’interpretazione della deposizione di Ottaviani, ad esempio, è nato uno scontro con le difese. Che l’ha interpretata in maniera diversa. Il pm Coletta ha chiesto di poter dar vita a un nuovo confronto fra i testimoni, ma il Tribunale ha respinto la richiesta. Il collegio del Tribunale ha però specificato che la contraddittorietà fra le versioni verrà valutata per quanto riguarda aspetti relativi all’attendibilità dei testimoni. Durante l’udienza è stato anche ascoltato l’imprenditore Tullio. Ora il processo può dirsi concluso. Su richiesta del pm Coletta è stato richiesto di posticipare, dopo il deposito di altre memorie da parte della difesa, la prossima udienza. Che non si terrà dunque in settimana, ma il 6 novembre. Quando toccherà all’accusa fare le proprie richieste. Poi palla alle arringhe della difesa, prima della sentenza. Che è attesa per la fine di novembre.

Alessandro Redirossi

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