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Frosinone – Processo Morganti, un testimone in aula: “Franco Castagnacci fermò un amico di Emanuele”

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Frosinone – Processo Morganti, un testimone in aula: “Franco Castagnacci fermò un amico di Emanuele”
07 dicembre
09:30 2018

 

 

 

Processo Morganti, al via nella giornata di ieri la quarta udienza. Sul banco degli imputati  Mario e Franco Castagnacci, Paolo Palmisani e Michel Fortuna.  Nel corso dell’udienza  ci sono state testimonianze che hanno  dato  grande incisività al processo. A cominciare dalle dichiarazioni di un ragazzo che la sera del 24 marzo scorso  si trovava davanti al “Mirò” di Alatri.

Il teste  ha riferito di aver visto  Franco Castagnacci bloccare Giammarco Ceccani  per impedirgli di andare a soccorre l’amico Emanuele.  Il teste ha poi confermato la presenza in piazza di Mario e Paolo Palmisani. Entrambi a detta del testimone   rincorrevano la giovane vittima,  Elemento non meno importante  è che nel corso della ricostruzione dei fatti il teste ha poi asserito di aver visto Mario Castagnacci sferrare un pugno alla nuca il giovane di Tecchiena.   Il teste ha ricordato  di aver visto Emanuele barcollare. Poi aveva udito un tonfo sordo, come se il corpo del ragazzo avesse sbattuto contro qualcosa. A questo ha aggiunto che quella sera  Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, si trovavano in compagnia di una terza persona. Un ragazzo  alto e dall’aspetto robusto che indossava una maglia bianca. La mamma dello sventurato ragazzo ad un certo punto non ce l’ha fatta più ed è scoppiata in lacrime.  Ascoltare quei testimoni che riferivano come Emanuele era stato aggredito hanno turbato non poco  la donna che  ha sempre assistito alle udienze  con grande compostezza e grande dignità.  Sono  stati attimi  di grande tensione e di profonda commozione quando un altro testimone  ha raccontato che Emanuele che la prima volta era  riuscito a scappare, con indosso la maglietta strappata,  cercava di consolare la fidanzata Ketty dicendole che era ormai tutto finito. Invece  qualcuno aveva già decretato la sua morte. Numerose  le persone ( sul banco ieri sono saliti ben dodici testimoni) che hanno dichiarato davanti alla Corte di non ricordare.   Quelle <amnesie> hanno esacerbato non poco  il presidente Farinella  il quale  ha invitato i testi  a dare il loro contributo affinché  venga fatta luce su questa  tragedia immane. Nella prossima  udienza che si terrà il 19 dicembre  prossimo, verrà ascoltato in aula  quello che è considerato uno dei testimoni chiave del processo, Giammarco Ceccani, l’amico del cuore  di Emanuele.

Marina Mingarelli

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