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Frosinone – Morte sospetta in ospedale, gli avvocati impugnano la richiesta di archiviazione

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Frosinone – Morte sospetta in ospedale, gli avvocati impugnano la richiesta di archiviazione
10 Luglio
11:37 2020

 

 

 

 

Morte sospetta all’ospedale di Frosinone, i familiari di Mirco Cisbaglia un trentanovenne di Anagni deceduto il 19 febbraio scorso dopo alcune ore di ricovero all’interno del nosocomio Spaziani, hanno presentato una denuncia querela nei confronti di ignoti per omicidio colposo. Ma nei giorni scorsi il pubblico ministero Adolfo Coletta ha ritenuto di archiviare il caso in quanto dall’esame autoptico non sarebbero emerse responsabilità da parte dei sanitari.

Gli avvocati Mieli De Luca e D’Ambrosi che rappresentano i familiari hanno però incaricato un consulente di effettuare le opportune indagini. E proprio da queste sarebbero emerse delle anomalie. Intanto sulla cartella clinica del paziente un nefrologo che aveva diagnosticato una rabdomiolisi (una patologia che porta al blocco renale) aveva prescritto una seduta di dialisi affinché i reni potessero essere ripuliti da quella tossina letale. Ma tali disposizione sarebbero state disattese e il 39enne era morto dopo alcune ore dal ricovero. L’esame autoptico però aveva evidenziato che l’uomo era morto a causa di una necrosi causata dagli antidolorifici e che dunque i medici del nosocomio frusinate non avevano alcuna responsabilità. Cosa che secondo i legali dei familiari non sarebbe assolutamente vera. Per tale motivo hanno impugnato richiesta di archiviazione ed hanno richiesto anche una eventuale riesumazione della salma.

Mar. Ming.

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