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Frosinone – Lotta al Cyberbullismo, una mattinata di riflessioni e formazione

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Frosinone – Lotta al Cyberbullismo, una mattinata di riflessioni e formazione
17 Giugno
23:01 2017

 

 

 

 

 

 

 

Ottima riuscita per l’evento info-formativo organizzato dall’associazione Albero della Fenice “+ Testa sui Tasti”

Interessante convegno, dai risvolti anche formativi ed educativi, quello tenutosi questa mattina presso la Villa comunale di Frosinone a cura dell’associazione “L’Albero della Fenice” sul tema del Cyberbullismo.

L’intervento di numerosi esperti in varie discipline, dalla psicologia alla pedagogia, dalla Polizia postale allo sport, ha offerto alla numerosa platea di genitori, educatori, insegnanti e semplici cittadini, uno spazio dedicato alla consapevolezza su come aiutare i propri figli o nipoti a proteggersi dai rischi della rete, in particolare contro gli atti di bullismo e violenza verbale.

“+ TESTA SUI TASTI” era il titolo scelto per questo progetto che vedeva come partners la Fim Cisl Frosinone, la Asd Wild Dance, il Comune di Frosinone, la Provincia di Frosinone, il Comune di Alatri presente con il delegato Maurizio Maggi, il Comune di Ferentino e il Comune di Anagni tutti uniti contro un fenomeno ormai radicato e strutturale come si è capito dalle testimonianze dirette di chi lavora con i bambini o con gli adulti in questo ambito. A fare gli onori di casa le responsabili dell’associazione Roberta Pontri, psicologa e presidente, Tina Di Castro educatrice e Assuntina Di Castro, vicepresidente. Tra i relatori il segretario Generale della Fim Cisl Frosinone, Fabio Bernardini, il Sostituto Commissario della Polizia di Stato, Tiziana Belli, responsabile della sezione Polizia Postale di Frosinone che ha parlato dei rischi connessi al tema del bullismo in rete e non, sia per i minori, sia per i genitori soffermandosi sul ruolo della sezione Postale della Polizia di Stato nei casi di cyberbullismo.

I dati snocciolati dal Sostituto Commissario hanno segnalato una situazione in forte espansione e da arginare lavorando sinergicamente istituzioni pubbliche, famiglie e scuole perché molto spesso questi fenomeni sono sottovalutati. “Affidare uno smartphone o un pc ad un minore, con accesso alla rete, è come consegnargli un’automobile con tutti i rischi che ne conseguono” è uno degli esempi semplici ma diretti che hanno aperto gli occhi di chi ascoltava l’intervento di chi da 20 anni si occupa di reati postali e telematici. Subito dopo è stata la volta della d.ssa Monia Morini, pedagogista, membro del direttivo regionale ANPE Lazio che ha parlato rivolgendosi direttamente e genitori e docenti per instillare- come ci ha tenuto a specificare- il dubbio e, di conseguenza, la consapevolezza su “come proteggere i propri figli o alunni sulla rete”.

Le colpe, nella maggioranza dei casi, secondo la pedagogista del Comune di Frosinone, sono da ricercare nei comportamenti dei genitori e degli adulti in generale: “Più gesti e meno parole” è l’invito che la d.ssa Morini ha fatto alla platea. Poco prima dell’atteso coffè break l’ex calciatore, oggi dirigente della Asd Pro Calcio Marco Arcese, ha spiegato quanto nello sport e nel calcio in particolare sia importante insegnare il rispetto dell’altro e prevenire eventuali comportamenti devianti da parte dei ragazzi che spesso, facendo gruppo, prendono di mira determinati compagni più deboli. Dopo la pausa è arrivato il momento “pratico” e formativo, con il laboratorio sulle strategie che possono usare gli adulti per proteggere i minori, a cura del dott. Paolo Galli, Formatore e Life Coach. Alla fine, le conclusioni a cura dell’ing.Francesca Colasanti, responsabile del coordinamento donne della Fim Cisl.

 

Andrea Tagliaferri

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