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Frosinone – Il Prefetto Portelli incontra i sindaci

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Frosinone – Il Prefetto Portelli incontra i sindaci
19 Settembre
21:34 2018

 

 

 

Il Prefetto di Frosinone, Ignazio Portelli, ha incontrato nell’aula consiliare del Comune di Frosinone alcuni sindaci del territorio, “una iniziativa – ha dichiarato Sua Eccellenza – che nasce dalla necessità di effettuare una ricognizione dei temi presenti sul territorio per trovare soluzioni omogenee e utili. È la passione civile a guidare coloro che diventano amministratori locali: questa qualità va supportata per il bene delle nostre comunità”.

“Il buon governo locale – ha sottolineato – produce risultati non immediatamente misurabili che diventano tangibili, poi, sulla lunga distanza”. Erano stati invitati i primi cittadini di Alatri, Amaseno, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Collepardo, Falvaterra, Giuliano di Roma, Pastena, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli, Torrice, Vallecorsa, Veroli e Villa Santo Stefano, nell’ambito di una serie di incontri promossi dalla Prefettura.

“Il nostro è un territorio eccezionale in termini di potenzialità, alcune espresse, altre non pienamente sviluppate – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola OttavianiSono diversi i temi che vedono noi sindaci in sofferenza: il primo è quello dei rifiuti. Con la creazione della Saf, alcuni decenni fa, il ciclo del conferimento dell’immondizia, confinato all’ambito provinciale come da norma, ha funzionato sotto il profilo teorico e anche pratico. Nel corso degli anni, però, questo sistema ha mostrato i propri limiti, dovuti alla mancata riconversione dell’impianto. Le nostre amministrazioni si sono, invece, mostrate moderne ed efficienti in tale ambito: le percentuali di raccolta differenziata lo testimoniano. La struttura di Colfelice non è stata oggetto di riqualificazione, drenando, nello stesso tempo, enormi risorse pubbliche. L’incapacità di gestire la raccolta dell’umido è solo uno degli esempi di quanto abbiamo sempre sostenuto. La riconversione annunciata dal management non sarà certo immediata, ma richiederà almeno altri due o tre anni. L’impianto, dunque, al momento rischia di essere destinato solo a farsi carico dei rifiuti di Roma, cambiando così la propria mission e andando a incidere anche dal punto di vista ambientale sulla nostra provincia”.

Secondo punto illustrato dal sindaco Ottaviani: la sanità. “Tutto il personale medico e paramedico dei nostri ospedali possiede una professionalità di altissimo livello. La sanità pubblica è una risorsa preziosissima: la razionalizzazione è un fattore certamente importante, ma non deve penalizzare quanti lavorano nel settore e neppure i cittadini”, ha dichiarato, sottolineando il traguardo raggiunto dallo “Spaziani” con l’istituzione dell’unità di neurochirurgia e della Radiologia Interventistica, insieme all’incremento dell’emodinamica. “Ipotizzare un unico consorzio industriale con sede a Roma che, oltretutto, avrebbe voce in capitolo anche in materia urbanistica – ha proseguito – significherebbe aumentare ulteriormente la distanza tra il centro decisionale e le aziende presenti sui nostri territori. Si tratta, dunque, di un problema di competenze, che sarebbero scippate a livello locale per essere assegnate a Roma. Infine, il tema dell’acqua: è una situazione quantomeno infelice, se consideriamo che il 72% dell’erogazione idrica viene dispersa. Acea su Roma, va detto, funziona bene, mentre qui, nei nostri territori, non avviene lo stesso: si potrebbe pensare, dunque, che i deficit e le criticità della gestione generale dell’azienda siano stati riversati sulla nostra provincia e sui nostri cittadini”.

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